Mirko Antonucci arrivò a Salerno nella stagione 2020-21, tra gli ultimi innesti del mercato estivo, con l’etichetta del talento da rilanciare. Un profilo tecnico e offensivo, poco in linea con l’impostazione della squadra di Castori, costruita su equilibrio e solidità. L’impatto iniziale lasciò intravedere qualcosa di interessante, anche per la scelta di schierarlo titolare nelle prime due gare ufficiali tra coppa e campionato. Con il passare delle settimane, però, il suo percorso prese una piega diversa. Le esigenze tattiche e l’identità ben definita del 3-5-2 granata finirono per relegarlo progressivamente ai margini, in un contesto che non esaltava le sue caratteristiche. Le qualità faticavano a trovare una collocazione stabile e il minutaggio si ridusse con il tempo.

Nel corso degli anni Antonucci ha giocato in piazze importanti di Serie B, confrontandosi con realtà come SpeziaCittadella Cesena. Ha dimostrato di poter essere utile soprattutto sugli esterni di un centrocampo a quattro o in moduli come il 3-4-3, dove riesce a rendere di più. La sua duttilità lo ha portato anche a ricoprire ruoli più centrali, da trequartista o seconda punta, posizione che ne esalta l’estro e la capacità di muoversi tra le linee. Non a caso, nella scorsa stagione, è riuscito anche a segnare proprio contro la Salernitana in Serie B.

Il ritorno in granata, maturato nell’ultimo giorno di mercato, ha rappresentato una sorpresa, frutto della scelta del ds Faggiano che lo ha preferito a Partipilo pur consapevole della necessità di gestire un pregresso infortunio. Più una scommessa che un investimento immediatamente funzionale, legata alla volontà di ampliare le soluzioni offensive. Il campo, però, ha raccontato una storia fatta di stop and go, tra partite saltate e ricadute che ne hanno inevitabilmente condizionato rendimento e continuità. Senza riuscire a trovare spazio stabile nelle rotazioni, Antonucci non ha mai dato davvero continuità al suo contributo.

Il potenziale resta alto e continua a pesare nelle valutazioni. Antonucci è un giocatore che, per la categoria, può fare la differenza se messo nelle condizioni giuste. Cosmi, nella regular season, lo ha utilizzato poco, concedendogli solo qualche scampolo contro il Catania e 45 minuti negativi a Caserta, troppo poco per incidere davvero. Lo riporta Luca Esposito sul quotidiano La Città.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023