Nei playoff, la differenza tra una squadra e l’altra spesso non sta solo nella qualità ma nella capacità di interpretare due partite diverse come se fossero un’unica storia. La Salernitana inizierà dalla fase nazionale degli spareggi, cioè quella in cui si gioca andata e ritorno nel giro di tre giorni, sfide che richiedono lucidità e strategia.

La gara d’andata, soprattutto in trasferta, va letta con equilibrio. Non è il momento di forzare tutto, ma nemmeno di difendersi e basta in considerazione del doppio risultato che consentirebbe ai campani di qualificarsi per i quarti. Serve una squadra corta e attenta ma capace anche di colpire quando si aprono spazi. Segnare fuori casa può pesare, ma ancora più importante è evitare di concedere troppo.

Il ritorno, invece, cambia completamente scenario. All’Arechi, con il supporto del pubblico e il vantaggio della miglior classifica, la squadra di Serse Cosmi dovrà saper gestire i momenti, se c'è necessità di recuperare il risultato d'andata o gestirlo. Non sempre sarà necessario attaccare a testa bassa, in alcuni casi, la pazienza sarà l’arma migliore. Fondamentale anche la gestione dei dettagli: palle inattive, transizioni, cambi a gara in corso punto di forza delle ultime gare (qui l'approfondimento sulle sostituzioni). In sfide così equilibrate, basta un episodio per indirizzare il turno e la Salernitana in parte ha dimostrato di sapersi adattare. Ora dovrà farlo su 180 minuti.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
vedi letture
Lorenzo Portanova
autore
Lorenzo Portanova
Caporedattore dal 2023