Quello sul bagnasciuga di Santa Teresa è stato un tuffo nella salernitanità, e nella passione granata più autentica, per Serse Cosmi. Chissà se per caso, annunciato ufficialmente proprio il 19 giugno, nel giorno del 107° compleanno della Salernitana, il tecnico umbro ha toccato con mano per la prima volta ciò che Salerno sa essere anche quando il pallone non rotola. Perché qui il calcio, da queste parti, è spesso – semplicemente – un pretesto per sentirsi popolo.

E così, la giornata dedicata alla celebrazione dell’anniversario di fondazione della “vecchia” Unione Sportiva, s’è trasformata quasi in un “Cosmi Day”, con un bagno di folla che forse, nella sua lunga carriera, l’esperto allenatore perugino non aveva mai vissuto in queste dimensioni. Visibile, palpabile, è stata l’emozione che traspariva dalle sue parole, testimonianza d’un legame fortissimo nato in pochi mesi e rafforzatosi giorno dopo giorno. È questa la base di partenza più importante per dare l’assalto all’anno che verrà. Una stagione in cui la Salernitana, va da sé, ripartirà dalla serie C con l’imperativo, e quasi l’obbligo morale, d’essere tra le protagoniste. Fallito l’obiettivo della promozione nell’ultimo campionato, i granata hanno il dovere di riprovarci, consapevoli che non saranno ammesse false partenze.

Da qui la necessità di ricominciare dalle certezze: dall’allenatore, Serse Cosmi, che ha saputo ricompattare l’ambiente e vestire i panni del condottiero, e dal direttore sportivo Daniele Faggiano che, nonostante le difficoltà incontrate lungo il cammino, ha guidato una rifondazione che oggi offre finalmente basi più solide sulle quali costruire il futuro. In attesa di capire come e quando la società interverrà sul mercato per garantire gli innesti necessari a rafforzare una rosa competitiva ma evidentemente non ancora sufficiente per conquistare quel salto di categoria sfumato nell’ultimo campionato, il dato più significativo che questo 19 giugno lascia in eredità è il coinvolgimento dell’ambiente.

Una piazza follemente innamorata della propria squadra. Un popolo che vuole sentirsi protagonista, parte integrante d’un percorso, e che non intende lasciare che l’esperienza dei recenti playoff resti un episodio isolato. Quell’emozione, quel coinvolgimento, quell’entusiasmo che in tre partite hanno portato oltre 60mila spettatori all’Arechi sono riemersi con la stessa forza anche il 19 giugno dalle acque di Santa Teresa. Si ricomincia da qui. Tutt’insieme.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 09:00 / Fonte: lacittàdisalerno
Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023