Una passione che va oltre il calcio. Nel panorama sportivo italiano, poche squadre riescono a rappresentare il legame con la propria città come la US Salernitana 1919.  La Bersagliera è diventata nel corso degli anni un simbolo di appartenenza, sacrificio e orgoglio per migliaia di tifosi granata. Promozioni entusiasmanti, momenti difficili e rinascite che hanno consolidato il forte rapporto tra la squadra e la città di Salerno, un popolo che non ha mai legato la propria presenza alla categoria, al nome del presidente o al calciomercato ma che, al contrario, ha saputo esaltarsi proprio nei momenti di maggiore difficoltà. Dalle 40mila bandiere affisse ai balconi per chiedere a Lotito l'acquisto del marchio ai 12mila di Salerno Calcio-Monterotondo: un fenomeno da studiare a livello sociologico come spesso diceva patron Mezzaroma.

Uno degli elementi che rende speciale la Salernitana è senza dubbio il sostegno del suo pubblico. Lo stadio Arechi rappresenta molto più di un semplice impianto sportivo: è il luogo dove generazioni di tifosi condividono emozioni, speranze e delusioni. Ieri nessuno ha voluto mancare all'appuntamento. C'è chi ha preso un permesso a lavoro, chi è uscito prima da scuola, con annesso confronto tra vecchie e nuove generazioni che ha creato un clima magico sin dalle prime ore del mattino, con tanta gente in giro per Salerno con una maglia o una sciarpa raffigurante l'ippocampo. La tifoseria granata, del resto, è conosciuta in tutta Italia per la passione e l’attaccamento ai colori sociali. Anche nei momenti più difficili, i sostenitori hanno continuato a seguire la squadra con grande fedeltà, trasformando ogni partita casalinga in uno spettacolo di cori e bandiere.

La Salernitana, come detto, non è soltanto una squadra di calcio: rappresenta l’anima sportiva di Salerno. Ogni vittoria viene vissuta come un successo collettivo, mentre ogni difficoltà unisce ancora di più tifosi e squadra. In un calcio sempre più globale, la realtà granata continua a distinguersi per autenticità e passione proprio come ha rimarcato un Cosmi letteralmente in estasi e che, pur avendo calcato il grande palcoscenico della  A per anni, ha da subito espresso sincera e profonda ammirazione per il popolo del cavalluccio.

Ieri pomeriggio 2000 sostenitori si sono ritrovati all'Arechi assistere alle sedute della squadra, incoraggiando i calciatori con cori, applausi e striscioni. Un segnale forte di vicinanza, che testimonia quanto il legame tra la città di Salerno e la Salernitana vada ben oltre il semplice risultato sportivo. Famiglie, giovani ultras e tifosi storici hanno scelto di essere presenti per trasmettere energia alla squadra in vista dei prossimi impegni. Molti hanno atteso l’arrivo dei giocatori per scattare fotografie, chiedere autografi e ribadire il proprio sostegno, con slogan di incoraggiamento per tutti: da Inglese, etichettato come fattore decisivo per battere la Casertana, a Molina, quasi in lacrime per quanto la curva ha saputo dare al gruppo in quelle due ore che ci hanno regalato emozioni sopite da tempo.

Di seguito il racconto Live dall'Arechi in un pomeriggio che ha entusiasmato tutti e che potrete rivivere a distanza di 24 ore [CLICCANDO QUI]

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 14:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024