Alla vigilia della sfida con il Cosenza, uno dei nodi principali da sciogliere in casa Salernitana riguarda l’assetto tattico. Tutti gli indizi portano verso un ritorno alla difesa a tre, soluzione che Raffaele conosce bene e che garantirebbe maggiore copertura in una fase in cui la squadra ha mostrato troppe fragilità. C’è però un dettaglio che non passa inosservato: con questo schieramento, le alternative in panchina per il reparto arretrato sarebbero praticamente nulle, un rischio non indifferente in una gara che si preannuncia intensa e fisica.

Sulle corsie laterali, invece, le idee sembrano molto più chiare. Nonostante una settimana vissuta a mezzo servizio per colpa dell’influenza, Longobardi è tornato ad allenarsi regolarmente da un paio di giorni e resta in pole per una maglia sulla fascia destra. Sul lato opposto non ci sono dubbi: Villa è uno dei pochi punti fermi e sarà chiamato ancora una volta a garantire spinta e continuità.

I due esterni sarebbero titolari anche nel caso in cui Raffaele decidesse di affidarsi a una linea a quattro, arretrando il loro raggio d’azione nel ruolo di terzini. Cambierebbe il sistema, ma non gli interpreti (Anastasio l'indiziato a scivolare in panchina), segnale di quanto la Salernitana passi soprattutto dalle corsie per provare a ritrovare equilibrio e pericolosità.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 18:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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