La conferenza stampa di sabato scorso di Sabatini ha confermato le attese con il neo dg granata che, da dirigente consumato e abile stratega, ha trovato le parole giuste per tutti. Walter ha caricato e motivato la rosa attuale dichiarando di puntare su chi attualmente è alla Salernitana ed ha avuto parole dolci per Iervolino e De Sanctis, oltre al ribadito amore per la piazza salernitana. E Inzaghi? Su di lui il direttore è andato di fioretto, sottolineando come il mister potesse giocarsi tutte le sue chance di permanenza in panchina ma anche che, non essendo il piacentino una sua scelta, questa situazione lo condizionasse un po'. Dietro le parole di Sabatini trasparirebbe come il primo artefice della miracolosa salvezza di due stagioni fa starebbe riflettendo su chi potesse essere il migliore condottiero per guidare dalla panchina la Bersagliera verso la nuova impresa.
Inzaghi è, parole sue, monitorato e a deciderne il destino non potranno che essere i risultati e fin qui nulla di nuovo o di strano. La sensazione, però, è che già la prossima sfida salvezza del Bentegodi contro l'Hellas Verona potrebbe dire molto riguardo il futuro di Superpippo all'ombra dell'Arechi, e così, un anno dopo, la città scaligera potrebbe nuovamente rivelarsi decisiva per le sorti della panchina campana nel malaugurato caso di sconfitta in terra veneta. Se è legittimo augurare ad Inzaghi di vincere contro gli scaligeri, rivali storici dei granata, e di restare a lungo a Salerno, è altrettanto inevitabile porsi l'interrogativo su chi potrebbe sostituirlo qualora le cose non dovessero andare nella giusta ed auspicata direzione. Sabatini si attende una grande prestazione in Veneto e contro gli uomini di Baroni, rinfrancati dal ritorno al successo, chiederà ai suoi tanto carattere, indispensabile per trovare tre determinanti punti per rilanciarsi in ottica salvezza.
Questa gara il dg la considera più importante ed indicativa della sfida al Milan e del successivo match contro la Juventus, vice capolista della serie A. In ottica sostituti non è facile sbilanciarsi ma volendo provare a farlo, individuando un tecnico favorito, la scelta cadrebbe su Marco Giampaolo, con il quale Walter ha già lavorato alla Sampdoria, prima del declino del club blucerchiato. Il trainer di Bellinzona avrebbe l'esperienza giusta, oltre che la fame di riscatto, per risollevare le sorti del cavalluccio marino, essendo potenzialmente in grado, con il proprio calcio di qualità, di fare esprimere al meglio l'attacco granata e i tecnici trequartisti che lo supportano. Il cinquantaseienne ex Milan potrebbe quindi bruciare al fotofinish la concorrenza di due cavalli di ritorno, quali Nicola e Sousa, nonché le non esaltanti alternative Cannavaro, De Rossi, Iachini e Semplici.
Giampaolo sarebbe candidatura credibile, con la sola perplessità legata ai tempi di conoscenza della rosa e di recepimento da parte del gruppo dei suoi principi di gioco. La Salernitana purtroppo di tempo non ne ha molto, e , in quest'ottica allenatori abituati a subentrare in corsa come Nicola si farebbero preferire. Con la recentissima modifica regolamentare, secondo cui anche allenatori esonerati nella stagione in corso possono ritornare in panchina presso altro club professionistico dello stesso paese, potrebbe però esservi anche l'alternativa Davide Ballardini, altro maestro di battaglie nei bassifondi della graduatoria. Sembrerebbero, invece, solo seduzioni prive di fondamento e di reali possibilità di tesseramento, i nominativi di Petkovic e Fatih Terim, allenatori importanti ma non ipotizzabili per la situazione in cui i granata versano oggi e per le necessità e gli obiettivi del club di Iervolino. Un finale sull'imminente calciomercato non può ovviamente mancare: l'effetto Sabatini inciderà sicuramente sia alla voce entrate che alla voce uscite.
Il carisma del dg verosimilmente si rivelerà determinante per convincere sia eventuali nuovi allenatori che nuovi calciatori a vestire il granata e a tentare l'impresa a dispetto di una classifica attuale che potrebbe fungere da deterrente. Il quasi settantenne umbro saprà essere decisivo non solo per portare alla Salernitana elementi di spicco e pronti a incidere, ma anche per indurre gli eventuali club interessati ai pezzi pregiati dell'argenteria di casa a pagarli il giusto prezzo. A riguardo Walter ha tuonato in modo inequivoco: le big che penserebbero a Dia e il Napoli che guarda a Mazzocchi devono scucire cifre adeguate al valore di questi atleti e non pensare di prendere per la gola il club di via Allende, speculando, da avvoltoi, sulle difficoltà di classifica della Salernitana. Onore a Sabatini, ci voleva da tempo qualcuno che in siffatta maniera si esprimesse e che ricordasse alla platea quanto rispetto si debba a Salerno e alla Salernitana.
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