La Salernitana ha iniziato il mercato con gli arrivi di Cesare Galeotti e Manuel Llano, ma è evidente che il lavoro da completare sia ancora molto. Sul portiere, personalmente, continuo ad avere qualche perplessità. Galeotti possiede qualità e caratteristiche interessanti, ma ritengo che una società come la Salernitana debba affidarsi a un profilo di grande personalità, capace di reggere il peso di una piazza esigente. Arrivare da una stagione conclusa con una retrocessione, dal punto di vista psicologico, non rappresenta certamente il miglior biglietto da visita. Non è un giudizio sul valore del calciatore, ma una riflessione sull'importanza di un ruolo così delicato. Con tutto il rispetto per gli altri estremi difensori presenti in organico, credo che la Salernitana abbia ancora bisogno di un portiere che possa rappresentare una garanzia assoluta. Una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista deve avere interpreti all'altezza delle proprie ambizioni in ogni reparto. L'arrivo di Llano è invece un'operazione interessante, ma da solo non può bastare. Servono altri innesti di qualità perché tra pochi giorni inizierà la preparazione e il gruppo dovrà essere il più possibile definito. A mio avviso la società sta procedendo con una certa lentezza. Il campionato è finito da oltre un mese e, al momento, i volti nuovi sono ancora pochi. Non vuole essere una polemica, ma l'auspicio è che non si ripetano i ritardi che hanno caratterizzato le ultime estati.

Adesso entra nel vivo anche il lavoro del direttore sportivo Daniele Faggiano. Oltre agli acquisti, sarà fondamentale riuscire a trovare una sistemazione ai calciatori che non rientrano nel progetto tecnico. È una parte del mercato tanto importante quanto complessa. Vendere i giocatori con maggiore richiesta è relativamente semplice; la vera abilità di un direttore sportivo si misura soprattutto nella capacità di collocare gli elementi meno richiesti, liberando spazio in rosa e alleggerendo il monte ingaggi. Anche la tempistica avrà un peso determinante. Prima si riuscirà a definire le uscite, prima sarà possibile completare gli innesti necessari e consegnare a Serse Cosmi un organico il più possibile completo. Solo così si potrà costruire quel puzzle indispensabile per affrontare il campionato con basi solide e senza rincorrere gli eventi nelle ultime settimane di agosto. La mia opinione sul tandem Faggiano-Cosmi è nota e non ho intenzione di tornarci sopra. Come scrivo da tempo, mi auguro sinceramente di essere smentito. Adesso, però, è il momento di lasciare spazio ai fatti. Perché solo il campo dirà se la Salernitana avrà davvero imboccato la strada giusta.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 00:00
Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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Luca Esposito
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Direttore Responsabile dal 2017