C'è una questione che fa discutere i tifosi granata più del consueto, e merita di essere affrontata senza i soliti veli retorici. Ferraris è stato l'uomo-simbolo delle prime settimane di stagione, poi progressivamente è stato ridimensionato tatticamente. Non è una critica al mister Raffaele, è semplicemente prendere atto di un fatto: il giovane torinese è stato arretrato dal ruolo di seconda punta a quello di trequartista di raccordo, e questa scelta ha coinciso con l'attenuarsi della sua pericolosità offensiva, e di quella dell’intero reparto d’attacco.
Ferraris da punta di diamante a trequartista di raccordo
I numeri non mentono. Tre gol consecutivi all'inizio della stagione, inserimenti devastanti negli spazi stretti, un fiuto del gol che aveva sorpreso le difese avversarie. Poi l'arretramento nella manovra, una responsabilità diversa, meno finalizzazione e più costruzione. La decisione di Raffaele non era arbitraria: mirava a dare equilibrio tattico e fluidità nei tempi di gioco. Questo è legittimo e comprensibile. Tuttavia, sacrificare completamente la natura realizzativa di Ferraris sull'altare della manovra rappresenta un compromesso eccessivo per una squadra che ha bisogno di incidenza offensiva. E con il passaggio a questo modulo,apparentemente ultra-offensivo, gli attaccanti sembrano aver perso la loro verve realizzativa.
Qui il ragionamento diventa tecnico. Una Salernitana che vuole risalire non può permettersi di azzerare il contributo goleador dei suoi attaccanti. Il modulo 3-5-2 che Raffaele alterna al 3-4-2-1 necessita di vera profondità offensiva: una coppia d'attacco che vive negli ultimi venti metri del campo, che attacca lo spazio, che mette pressione alle linee difensive avversarie. Ferraris è esattamente questo, quando posizionato correttamente. Come seconda punta, al fianco di Inglese o Ferrari, potrebbe generare il numero di occasioni che una vera squadra da promozione richiede. Dalla mediana e dal trequartista ci si aspetta ordine tattico e circolazione palla; dalla seconda punta ci si aspetta il senso della porta.
Ma qui emerge una opportunità che va considerata perché potrebbe rappresentare la quadratura del cerchio: se davvero Raffaele sente il bisogno di un trequartista che crei gioco dietro le punte, non ha bisogno di inventarsi nulla. Ha già in rosa un ragazzo che possiede esattamente queste qualità. Borna Knezovic, ventenne croato, è stato utilizzato con il contagocce nonostante abbia dimostrato al suo ingresso in campo una tecnica e una velocità di reazione negli spazi stretti difficilmente contestabili. Knezovic ha già dimostrato di possedere le qualità balistiche giuste, una velocità nello stretto che taglia le difese avversarie, e una tecnica di base che gli permette tanto di fare da mezzala nel 3-5-2, quanto di diventare il trequartista vero, quello che attacca lo spazio e crea occasioni agli attaccanti. Sedici gol in Primavera la scorsa stagione non sono casualità tattica.
Ecco che arriviamo al punto centrale di questa riflessione: se Ferraris tornasse a fare la vera seconda punta, creando movimento negli ultimi sedici metri, e Knezovic venisse finalmente impiegato stabilmente come quel trequartista di inserimento che sa attaccare il limite dell'area e non solo passare palla, allora il sistema tattico di Raffaele acquisirebbe una versatilità e una imprevedibilità che oggi, talvolta, fatica a esprimere. Non è questione di bocciature o critiche al mister, è semplicemente questione di posizionamenti corretti. Ferraris è letale quando vive negli spazi stretti, non quando è chiamato a fare da collante di gioco dalla mediana. E Knezovic ha le caratteristiche per diventare il vero trequartista funzionale al progetto.
Una vera seconda punta in movimento, rapida come Ferraris, obbliga gli avversari a definire chi marcare, creando superiorità numerica in zone critiche. Un trequartista vero può generare incertezza alle difese avversarie che saranno costrette ad aprirsi e non arroccarsi dietro due centravanti statici. Questi due ruoli non possono convivere sulle spalle dello stesso giocatore se lo si vuole utilizzare al meglio delle sue potenzialità.
E qui si inserisce una considerazione altrettanto importante: né Inglese né Ferrari sembrano, al momento, avere i novanta minuti nelle gambe. L'alternanza tra i due attaccanti, gestita con intelligenza durante l'arco della partita, potrebbe garantire intensità e freschezza costanti in avanti, permettendo a entrambi di rendere al meglio delle proprie possibilità senza accumulare il peso della fatica che inevitabilmente ha inciso sulla lucidità negli ultimi metri.
La domanda che ne scaturisce è una sola: riuscirà mister Raffaele a realizzare questo equilibrio perfetto? O continueremo a vederlo costruire muri di possesso dove prima c'era l’imprevedibilità della velocità d'attacco?
Lo ripeto ancora una volta, questa non vuole essere una critica, è solo una riflessione su un equilibrio tattico ancora da perfezionare.
Salvare il soldato Ferraris non è retorica: è tattica pura. E la tattica, quella vera, vince le partite.
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 22:00 La maturità degli ultras e l'amore del pubblico meritano investimenti e non "resto-me ne vado"
- 21:30 Salernitana, sono tutti in attesa delle decisioni del patron
- 21:00 Calciomercato Salernitana, centrocampo tra conferme e incognite
- 20:30 Ravenna, altra "frecciata: "Peccato aver perso con una Salernitana non imbattibile"
- 20:00 MercatoSalernitana, almeno dieci calciatori in uscita: ecco la situazione
- 19:30 Salernitana, eletto il miglior giocatore della stagione
- 19:00 Ritiro, mercato, mister, ds, abbonamenti: il futuro è già oggi. La società che farà?
- 18:30 Vendere, rilanciare o "galleggiare"? Iervolino al bivio, a breve confronto con Milan
- 18:00 Primo pianoLa storia del Vestuti e la curiosita' sugli anni Sessanta
- 17:30 Società, dopo la super risposta di Salerno è tempo di uscire allo scoperto
- 17:00 Salernitana tra scadenze e programmazione in vista della prossima stagione
- 16:30 Salernitana, il futuro passa dalle scelte di Iervolino
- 16:00 Calciomercato Salernitana, difesa: tanti giocatori di proprietà ma futuro incerto per qualcuno
- 15:30 Quirini: "Fa malissimo sia andata così ma Salerno tornerà, è una promessa"
- 15:00 Achik sui social: "Esperienza indescrivibile giocare all'Arechi. Il mio percorso futuro è ancora da scrivere"
- 14:45 Cabianca sui social: "Non il finale che ci aspettavamo. Questo non sarà mai un addio, certi legami non finiscono"
- 14:30 Nuovo messaggio da brividi da parte di un calciatore granata
- 14:00 La stampa nazionale: "Iervolino, basta tentennare! Tifosi stanchi, se vuole andare vada"
- 13:30 Serie C e la bolgia del Girone C: tanti derby e qualche incognita, chi parte in pole position?
- 13:00 Salernitana, Iervolino riflette: la prossima settimana può essere decisiva, sul tavolo anche il futuro del club
- 12:30 Tonali: "Brescia-Salernitana bella partita, il tifo ha trascinato. Sfida dura ma qualificazione meritata"
- 12:00 Calciomercato Salernitana, rivoluzione inevitabile: si riparte quasi da zero
- 11:30 Longobardi: "Abbiamo capito fin dove possiamo spingerci. A Salerno si sente il senso di appartenenza"
- 11:00 Salernitana, i calciatori col più alto e più basso minutaggio in stagione
- 10:30 Pescara: rientra Ferraris, uno degli eroi della promozione in B degli abbruzzesi
- 10:00 Salernitana, in attesa dei lavori di restyling si riparte dall'Arechi
- 09:30 Perinetti: "Il Bari deve rilanciarsi, nel Girone C sono rimaste squadre importanti come Salernitana e Catania"
- 09:00 Il Capitano silenzioso, la storia e il mito di Agostino Di Bartolomei fino a quel tragico 30 maggio
- 08:40 La Città - Salernitana, spunta il ds Foresti
- 08:30 Accadde Oggi - Salvezza raggiunta col pareggio di Mantova
- 08:00 TuttoC: l'amore di Salerno, il silenzio di Iervolino
- 07:00 Golemic saluta Salerno, lettera da brividi sul web. Compagni commossi, i tifosi: "Rinnova"
- 06:15 Google "Fonti preferite", aggiungi subito TuttoSalernitana e personalizza le tue notizie
- 06:00 Segui TuttoSalernitana.com sui social: Facebook, Instagram, Twitter, Telegram, YouTube e Tik Tok
- 00:00 Fine del sogno, ma la Salernitana riparta da Cosmi
- 00:00 Salernitana, il casting per il ds entra nel vivo: c’è un nome che prende quota, era a Brescia a vedere il match
- 23:00 Un buon playoff non cancelli quanto visto in campionato: servono una dozzina di calciatori di livello
- 22:30 "Siete e sarete per sempre la mia musica": Cosmi saluta, la società prende tempo
- 22:00 MercatoSi svincola top player, vecchio pallino della Salernitana: per prenderlo bisogna muoversi subito
- 21:30 Ravenna, Rrapaj: "Con la Salernitana credevamo di fare il colpo grosso ma hanno meritato il passaggio del turno"
- 21:00 Ultimo giorno al Mary Rosy: si chiude la stagione della Salernitana
- 20:30 Già caos nel girone C: il Crotone parte da -6. E c'è un altro colpo di scena...
- 20:00 Primo pianoLa maglia della Salernitana, quale “indicatore della reputazione sportiva cittadina”
- 19:30 Boncori sui social: "Il destino non è stato dalla nostra parte ma non ci possiamo rimproverare nulla"
- 19:00 A breve primo confronto tra Iervolino, Milan e Pagano. Cosmi resta solo con la riconferma del ds?
- 18:30 L'amore dell'Arechi conquista il gruppo. Coro unanime: "Vogliamo restare per andare in B"
- 18:00 A Salerno e provincia la domanda è sempre la stessa: "E ora Iervolino cosa vuole fare?"
- 17:30 Salernitana, già due grattacapi di mercato per il ds Faggiano. I dettagli
- 17:00 Salernitana, un ex trequartista potrebbe portare soldi extra
- 16:30 Salerno, Pescara, Ferraris e il suo futuro: "Ecco quello che so..."
- 16:00 Salernitana-Cosmi, un legame nato in poche settimane: ora i tifosi sperano nella conferma
- 15:30 Salernitana, ora quale futuro? Non c'è tempo da perdere: va allestita una corazzata
- 15:00 Salernitana, ora comincia il tempo delle scelte: Iervolino davanti al bivio
- 14:30 Evacuo: "Salernitana squadra di assoluto valore, con avversarie dello stesso livello si può vincere e perdere"
- 14:00 Salernitana, per il secondo anno di fila i torti arbitrali fanno la differenza
- 13:30 Reazioni social, Di Vico: "Finisce un anno pieno di emozioni. Testa alla prossima stagione per centrare l'obiettivo"
- 13:15 Matino sui social: "Una stagione che porterò sempre nel cuore"
- 13:00 Brescia più brillante, ma la semifinale si è decisa solo su due episodi
- 12:30 Anastasio sui social: "Tanta amarezza. Abbiamo dato tutto ma non è bastato, promettiamo di non arrenderci"
- 12:00 Primo pianoSalernitana, un altro ds esperto di promozioni e playoff nel mirino della Salernitana
