L'ex presidente della Salernitana Aniello Aliberti è intervenuto a "TuttoSalernitana", trasmissione in onda su SeiTv: "I propositi sono sempre positivi per tutti a inizio stagione, poi i giocatori bisogna vederli all'opera. Il campionato ha detto che la rosa non era all'altezza, poi magari ci sono stati anche altri problemi di spogliatoio che hanno accentuato la situazione. La rabbia è che questa squadra oggi doveva stare in mezzo alle altre a combattere fino alla fine".

Il futuro è incerto, Iervolino deve decidere tra lasciare o rilanciare. Con un'offerta congrua potrebbe anche venderla.
"L'augurio è che rimanga e che abbia voglia. Spero che non abbandoni, trovare un'altra persona alla sua altezza e con la sua forza economica non è facile. Auspico per Salerno che Iervolino resti e abbia voglia rilanciando altrimenti anche il capitale investito fino ad oggi sparirebbe con lui senza possibilità di recupero".

Cosa è potuto succedere dopo i tanti progetti di cui aveva parlato?
"Il calcio è materia complessa. Devi circondarti delle persone giuste. La salvezza del primo anno ha creato delle aspettative mentali pensando che tutto fosse semplice. Ci doveva essere qualcuno che gli faceva tenere i piedi per terra perchè è stato un evento eccezionale, dopo che hai perso 4-0 e il Cagliari non ha vinto. Se non succede l'impensabile a Venezia era già retrocesso. Ora che è retrocesso tecnicamente, tutte le persone che ha intorno meritano una valutazione particolare".

Si è circondato di persone che non lo hanno consigliato bene?
"Siamo stati tutti neofiti. Il primo anno mi fecero acquistare un attaccante, Lemme dal Parma per 800 milioni, un bravo ragazzo che segnò un solo gol. Chi me lo aveva consigliato poi l'ho mandato via a fine stagione. Pare che questi due anni e mezzo a Iervolino sono costati 100 milioni. Il gruppo andrebbe riformato tutto o quasi".

Manderebbe tutti via?
"Si, probabilmente ci sono stati problemi di spogliatoio. Non c'è voglia e non c'è grinta. Non tratterrei nessuno perchè sono retrocessi mentalmente. È difficile scrollarsela di dosso. Il paracadute è un aiuto ma non serve".

Candreva ha un ingaggio importante e una clausola rescissoria. De Sanctis e Inzaghi hanno rinunciato ad alcuni mesi.
"De Sanctis doveva restituire anche quello che ha preso, i danni sono sotto gli occhi di tutti. Per non parlare dei giocatori portati in certe condizioni come Boateng, ma non scherziamo. Sul banco degli imputati comunque non metto il presidente ma chi ha scelto i giocatori".

Sezione: Esclusive TS / Data: Mar 16 aprile 2024 alle 21:00
Autore: Lorenzo Portanova
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