Dopo 19 anni il Simonetta Lamberti ha riaperto i battenti per un Cavese-Salernitana reso meno entusiasmante dall’assenza dei supporters granata nel settore ospiti proprio come accadde in occasione del match d’andata. Il derby, però, è sempre un derby e anche l’importanza della posta in palio spingeva gli addetti ai lavori a etichettarlo come il big match di giornata.

Sventolio di bandiere, sciarpate e i classici cori di sfottò hanno dato ai padroni di casa la spinta giusta per agguantare il pareggio a pochi minuti dalla fine grazie al colpo di testa di Minaj che ha gelato le migliaia e migliaia di supporters salernitani che, a distanza, erano già pronti a esultare per tre punti che avrebbero quantomeno tenuto accese le speranze di secondo posto. Eppure, quando il centravanti metelliano ha siglato l’1-1, ci sono stati momenti di grande tensione, visto che la Salernitana lamentava un fallo di Orlando su Molina chiedendo l’annullamento della rete. La revisione è stata lunga, quei classici momenti proverbialmente vietati ai deboli di cuore. E mentre in campo calciatori e panchinari provavano a far valere le proprie ragioni mettendo “pressione” all’arbitro e ai suoi collaboratori, in tribuna calava un irreale silenzio.

I tifosi di casa si abbracciavano, sbirciavano sui telefonini per capire quale potesse essere la decisione finale, con la paura di una beffa che sarebbe stata clamorosa. Il brutto volto del calcio di oggi, con la tecnologia che spesso aiuta ma che toglie quel pathos che è il sale dello sport. Alla fine, però, il signor Ramondino di Palermo ha indicato il centrocampo convalidando il gol, per buona pace di una Salernitana furiosa e di un Raffaele espulso per proteste. Il boato del Lamberti è stato assordante e, a prescindere dalla fede calcistica, desta sempre una certa emozione vedere bambini in lacrime per il gol della propria squadra del cuore o tifosi con i capelli bianchi che si emozionano ricordando anche i derby del passato.

Quando le due piazze avevano modo di incrociarsi sugli spalti e non sul web. Altri tempi, altre emozioni. Come recitava uno striscione esposto a Salerno: “Il derby non è tale se in curva non c’è il rivale”. Ma “Minaj al 90’” è già slogan-tormentone a Cava dei Tirreni.

Sezione: News / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 16:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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