Il sabato della Salernitana non è finito al novantesimo. È proseguito nel ventre del “Simonetta Lamberti”, tra porte chiuse e toni tutt’altro che sommessi. La panchina di Giuseppe Raffaele torna a tremare, forse più di quanto non abbia fatto nelle settimane precedenti.

Il pareggio contro la Cavese ha riaperto ferite mai rimarginate. Ma è stato soprattutto l’infuocato post-partita ad accendere la miccia. Il direttore sportivo Daniele Faggiano ha raggiunto gli spogliatoi subito dopo il triplice fischio, lasciando filtrare parole dure nei confronti della squadra e, in particolare, dell’allenatore. Un botta e risposta acceso, percepibile anche oltre la porta che separava il gruppo granata dal corridoio riservato agli addetti ai lavori. Segno di una tensione che non si nasconde più.

Nel frattempo, il presidente Danilo Iervolino ha riattivato i contatti con l’amministratore delegato Pagano e con lo stesso Faggiano per fare il punto. Dopo aver respinto l’ipotesi di un esonero nel post-Cerignola, ora la riflessione è tornata concreta. I dialoghi sono continui, frequenti. La sensazione è che si stia valutando ogni scenario.

In conferenza, Raffaele ha parlato di obiettivo playoff e di un percorso da completare nella post-season. Ma il rischio è che a guidare la squadra verso l’eventuale volata finale possa essere un altro tecnico. Sul tavolo le ipotesi interne, come quella di Stendardo, e piste esterne che portano ai profili di Caserta e Bisoli, quest’ultimo già vicino a Faggiano in estate.

La palla ora passa alla società. La Bersagliera si interroga sul proprio futuro immediato, sospesa tra la volontà di cambiare rotta e il timore di un nuovo scossone in una stagione già carica di scosse.

Sezione: News / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 17:30 / Fonte: salernonotizie
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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