Sembrava fatta. O quasi. E invece no. La cessione della Salernitana torna indietro, si inceppa, si allontana. E adesso il pessimismo prende il posto dell’attesa. Dopo una notte di riflessioni, Danilo Iervolino ha tirato il freno. Garanzie ritenute insufficienti, nodi rimasti irrisolti. Risultato: fumata nera, per la seconda volta. Il rogito salta, ancora. E questa volta il rischio che sia definitivo è concreto.

Dall’altra parte Cristiano Rufini aveva mosso passi importanti, con l’aumento di capitale di Antarees da 1,25 milioni. Ma il meccanismo non convince: quei fondi sarebbero arrivati solo dopo il via libera della FIGC. Venti, forse trenta giorni. Troppi. E poi c’è la gestione. Nel periodo di attesa, Rufini avrebbe voluto incidere subito: sponsor tecnico, costi dello staff, spese amministrative. Temi pesanti. Troppo, per chi oggi è ancora proprietario.

Le posizioni restano distanti. Gli entourage raccontano versioni opposte. E mentre si prova a guadagnare tempo – deadline spostata a lunedì – la sensazione è una sola: si va verso il nulla di fatto. La Salernitana, almeno per ora, resta nelle mani di Iervolino. In bilico tra la voglia di vendere e quella, forse ritrovata, di restare e ripartire.

Sezione: News / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 12:30 / Fonte: salernonotizie
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023