Nuovo atto di una telenovela che non sta divertendo nessuno e che sta creando tanta confusione negli ambienti del tifo salernitano anche a causa - va detto - di corse in avanti a caccia dell'anteprima e dell'esclusiva da parte di chi, in realtà, sta propinando alla piazza una serie di informazioni totalmente fuori dalla realtà. Ma la Salernitana è garanzia di visibilità ed ecco riemergere chi riesce a sbagliare anche quando deve limitarsi a un copia e incolla.

Facile, troppo facile parlare di dietrofront improvviso senza ammettere quale sia la realtà dei fatti: alle 13 di oggi la Salernitana non è mai stata a un passo dal cambio di società. Non si spiegherebbe diversamente, del resto, la scelta di Iervolino di incontrare ieri fino a tarda sera l'amministratore delegato Umberto Pagano notoriamente contrario a questo passaggio di consegne al pari di qualcuno del pool legale alquanto scettico - per usare un eufemismo- sulle potenzialità economiche di chi dovrebbe subentrare.

La sintesi è preso fatta: Rufini, fino al 20 aprile, ha ancora la possibilità di fornire le garanzie necessarie perchè è previsto dal preliminare sottoscritto esattamente un mese fa. Ma, pur avendo effettuato l'aumento di capitale per una cifra di poco superiore al milione di euro, ci sono ancora altri passaggi tutt'altro che trascurabili. Il versamento di una fideiussione da 5 milioni di euro, la presentazione di un progetto sportivo che punti a riportare in alto la Salernitana, il placet della FIGC che solitamente impiega minimo due settimane prima di sciogliere le riserve. Insomma, pur se alla fine ci si vedesse oggi dal notaio stringendosi la mano dopo le tensioni di ieri sarebbe tutt'altro che cosa fatta l'addio di Iervolino e l'avvento concomitante di Rufini.

Cosa sta frenando per la seconda volta la firma del rogito? Rufini pare voglia corrispondere quanto richiesto e dovuto soltanto dopo l'ok della Federazione. Al massimo chiederebbe di inserire sin da subito nell'attuale consiglio d'amministrazione anche un suo uomo di fiducia (il dottor Sanandrea), un modo per verificare la gestione delle risorse da qui alla fine della stagione. Legittimo. Così come è legittimo che Iervolino, desideroso comunque di farsi da parte ma colpito positivamente dal passo indietro di parte della tifoseria, voglia ulteriori garanzie finanziarie prima di dire addio alla Salernitana assumendosi anche una serie di responsabilità.

Di certo c'è che, nelle ultime ore, si è un po' defilato l'avvocato Fimmanò. La scelta deriva da alcuni commenti social scaturiti anche da pubblicazioni troppo ingenerose per chi, comunque, ha rappresentato un uomo di fiducia di Iervolino specialmente nei primi due e positivi anni di gestione. La trattativa, dunque, viene portata avanti dal presidente Milan (che segue una strada diversa rispetto a Pagano) e dall'avvocato Sica, costantemente in contatto col patron. E c'è chi si rammarica per la chiusura dei rapporti con Giovanni Lombardi tirando metaforicamente le orecchie a tanta gente che paventava la volontà di avvicinarsi alla Salernitana, ma che si è defilata proprio ora che le condizioni sono decisamente favorevoli.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 13:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024