La porta sarà uno dei temi centrali della programmazione estiva della Salernitana. Dopo una stagione vissuta tra alti e bassi e conclusa con l'eliminazione nella semifinale playoff contro il Brescia, il club granata è chiamato a valutare attentamente le scelte da compiere tra i pali. Donnarumma e Brancolini rappresentano una base affidabile sulla quale costruire il futuro oppure sarà necessario intervenire sul mercato?

E ancora, per una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista e a migliorare il percorso dell'ultima annata, è preferibile affidarsi a una garanzia già collaudata oppure investire su un giovane di prospettiva? Per approfondire il tema abbiamo raccolto le opinioni di quattro ex numeri uno della Salernitana, protagonisti in epoche diverse della storia granata. Ciro Polito, Vincenzo Fiorillo, Luigi Sepe e Piero Robertiello hanno analizzato il rendimento degli attuali estremi difensori e indicato quella che, a loro giudizio, potrebbe essere la strada più adatta per il futuro.

Ciro Polito vede in Donnarumma un profilo in grado di reggere il peso del cavalluccio marino e non boccia il rendimento offerto nell'ultima stagione. «Seguendo la Salernitana dall'esterno, tutto sommato Donnarumma non ha sfigurato. Credo abbia le qualità per gestire una realtà di questo livello». Più difficile, invece, esprimere una valutazione approfondita su Brancolini, complice il limitato impiego nel corso del campionato. «Brancolini è poco giudicabile per quello che ha fatto vedere finora». Quanto alla scelta tra un elemento navigato e un giovane di prospettiva, l'ex numero uno granata preferisce spostare l'attenzione sul valore del singolo e sulle esigenze della squadra. «Il portiere è un ruolo fondamentale. Poi che sia esperto o giovane conta relativamente. Conta il valore del portiere e quanto riesca a essere funzionale alla squadra. L'Ascoli ha vinto con Vitale, che è un giovane portiere, ma in quel contesto aveva tutto ciò che serviva e ha risposto alla grande. La scelta deve essere fatta a prescindere dall'età».

Secondo Vincenzo Fiorillo il rendimento di Donnarumma va valutato anche alla luce delle difficoltà attraversate dall'intero gruppo nel corso dell'annata. «Credo che Donnarumma abbia avuto sul lungo periodo un rendimento abbastanza buono. È vero che può aver commesso qualche errore, ma quando una squadra subisce tanto anche chi difende la porta può patire la situazione. Tutto sommato penso abbia disputato partite importanti, mettendo delle toppe in momenti complicati.

La Salernitana può ripartire anche da uno dei due. Brancolini è un ragazzo di cui si parla molto bene, ma si è visto poco all'opera e bisognerebbe capire da chi lo allena ogni giorno se possiede tutte le qualità per reggere un campionato di vertice con la maglia granata». Se però l'obiettivo è quello di allestire una squadra costruita per vincere, allora il bagaglio accumulato negli anni assume un peso specifico importante. «In un ambiente caldo e ambizioso come quello granata bisognerebbe puntare su un portiere con tante partite alle spalle, magari anche di categoria superiore. Le aspettative sono alte e il margine d'errore è molto ridotto». Da qui i riferimenti ad Alessandro Micai e Gianmarco Vannucchi, profili che l'ex numero uno granata considera particolarmente adatti a una squadra chiamata a lottare per i vertici della classifica.

Anche Luigi Sepe si schiera dalla parte di Donnarumma e lo considera una base credibile per il futuro. «Io ripartirei da Donnarumma. A mio avviso ha fatto un ottimo campionato. È vero che ha commesso qualche errore, ma in una stagione sono cose normali. Nel complesso è stato super affidabile e per questo partirei da lui». L'ex estremo difensore granata esprime un giudizio positivo anche su Brancolini, pur sottolineando la necessità di trovare continuità.

«È un ragazzo interessante, ma credo abbia bisogno di trovare spazio per disputare un campionato da protagonista. Se la Salernitana vuole vincere il campionato e tornare in Serie B deve affidarsi a una garanzia tra i pali. Con le aspettative che accompagnano i granata servono personalità e abitudine a certe pressioni. Poi, se si trova un giovane forte, con carattere e bravo a sopportare il peso delle responsabilità, allora meglio ancora. Ma per una squadra che vuole vincere subito partirei da chi ha già un curriculum importante».

Sulla stessa linea anche Piero Robertiello, che individua in Donnarumma una soluzione valida per il futuro ma che, in alternativa, si affiderebbe comunque a un elemento già formato e possibilmente conoscitore dell'ambiente granata. «Ripartirei da Donnarumma oppure mi affiderei a un portiere che conosca l'ambiente e sappia cosa significhi indossare quella maglia. La Salernitana in questo momento non può permettersi scommesse». Un concetto che Robertiello ribadisce anche quando si parla del profilo ideale per affrontare una stagione nella quale la Bersagliera sarà chiamata a lottare per le primissime posizioni. «Per una realtà che punta al vertice conviene affidarsi a una garanzia tra i pali. Servono certezze». E poi la battuta finale che strappa inevitabilmente un sorriso. «Se fanno fatica a trovarlo, posso sempre rimettere i guantoni...» (ride ndr).

Le valutazioni raccolte restituiscono un quadro piuttosto chiaro. Donnarumma raccoglie giudizi prevalentemente positivi e viene considerato da tutti una soluzione credibile dalla quale ripartire. Più difficile esprimere un giudizio definitivo su Brancolini, che ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra. Sul tema dell'identikit ideale emerge una prevalenza di consensi verso profili già rodati, ritenuti un valore aggiunto per un club che vuole recitare un ruolo da protagonista, anche se Polito invita a guardare soprattutto alle qualità del singolo e alla sua capacità di inserirsi nel progetto tecnico. Un dibattito che accompagnerà inevitabilmente le riflessioni della società in vista della prossima stagione e che potrebbe rappresentare uno dei temi più importanti del mercato granata.

Sezione: News / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 16:30 / Fonte: La Città
Gaetano Ferraiuolo
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