Il pareggio di ieri col Catania ha lasciato in eredità anche qualcosa di positivo. Non prendere gol a cospetto di un’autentica corazzata (seppur con 4-5 titolari fuori) consente di guardare al futuro con maggiore ottimismo, con Matino che si è ripreso una maglia da titolare giganteggiando per 95 minuti e gli esterni che, nella ripresa, hanno contenuto al meglio Casasola e Donnarumma. Il problema principale riguarda il centrocampo. Lento, compassato, prevedibile, monotematico. Gyabuaa, al momento, è l’unico che sta dando un apporto importante, per il resto è evidente che Capomaggio sia lontano parente del calciatore ammirato a Cerignola e che ieri è stato fischiato da parte dello stadio dopo l’ennesimo errore tecnico. 

Anche in avanti si sta facendo fatica pur con una batteria di attaccanti da fare invidia a tutta la C. <strong>Lescano </strong>è a secco da quasi 250 minuti, Ferraris e Ferrari hanno perso posizioni nelle gerarchie, Molina ci mette cuore e “garra” ma non ha le doti tecniche per spaccare le partite, mentre Inglese è out per infortunio da dicembre e ne avrà ancora per qualche settimana.

Cosmi proverà in questi due mesi a plasmare una Salernitana a trazione anteriore, puntando su un modulo che esalti le caratteristiche di Achik e Antonucci e che consenta di sfruttare al massimo quel reparto offensivo che ha prodotto zero gol e appena tre tiri nello specchio della porta nelle due gare interne consecutive contro Monopoli e Catania. Da <strong>Cosmi</strong>, dopo appena 5 giorni di lavoro, non si poteva pretendere di più. 

Sezione: News / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 17:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024