SALERNITANA - I presidenti dei club sostengono la Curva Sud: "Pretendiamo campionati di alto livello"

09.08.2020 10:00 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: La Città
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
SALERNITANA - I presidenti dei club sostengono la Curva Sud: "Pretendiamo campionati di alto livello"

Stanchezza. Non potrebbe esserci altra parola chiave per descrivere meglio lo stato d’animo dei tifosi granata al termine del campionato della Salernitana, il quinto dal ritorno in serie B, concluso senza l’accesso ai playoff e vissuto tra alti e bassi. E se a partire dalla nottata di ieri l’altro in città sono apparsi diversi striscioni polemici nei confronti della proprietà, ed in particolare di Claudio Lotito, anche i principali esponenti dei club del tifo organizzato si schierano idealmente al fianco degli ultras.
Così Salvatore Orilia, presidente del Salerno Club 2010: "Abbiamo sempre sostenuto questa società, andando incontro anche a critiche, ma dopo cinque anni ci sentiamo di affermare che meritiamo di più, siamo un po’ stufi. Se Lotito se la sente di garantire un campionato all’avanguardia ben venga, altrimenti deve passare la mano, e lo ringraziamo per quanto fatto. Non vogliamo alzare polveroni, ma ci aspettiamo di meglio. Siamo vicini al pensiero degli ultras, anche per la battaglia sullo stadio, ci associamo al loro pensiero".
Stessa linea di pensiero per Riccardo Santoro, presidente del Centro Coordinamento Salernitana Clubs: "Siamo pienamente d’accordo con gli ultras, ormai è arrivato il momento di ricompattarci tutti per portare avanti la stessa linea, è una battaglia giusta e da combattere insieme. Se la proprietà vuole andare via, la porta è aperta. Possono dire quello che vogliono, ma ormai è evidente che oltre questo traguardo non si può andare, al momento con le norme attuali ci è precluso anche solo pensare alla massima serie. Salerno però merita ben altro, perché ha sempre dimostrato di esserci quando c’era qualcosa di concreto in palio. Anche il famoso zoccolo duro sta venendo sempre meno, è arrivato il momento di fare chiarezza".


Gli fa eco Antonio Carmando, presidente del Club Mai Sola: "A queste condizioni noi non ci siamo più. Ringraziamo la proprietà per quello che ha fatto in passato, ma ora basta. Si deve cambiare musica, sono cinque anni che ascoltiamo lo stesso disco, ora è arrivato il momento di allestire una squadra di spessore, con elementi di categoria e qualche giovane per completarla. Siamo stanchi, inutile negarlo, e lo diciamo noi che siamo stati i primi a seguire questa proprietà anche ai tempi del Salerno Calcio. I risultati ottenuti nei primi anni sono sotto gli occhi di tutti, questo è innegabile, ma ora non c’è più margine d’errore. Basta con giocatori che vengano a svernare, pretendiamo campionati di alto livello".
La multiproprietà resta il grande problema secondo Giovanni Lapadula, numero uno del Club Amici della Salernitana: "Non è un problema tecnico né di calciatori, ma di direttive che ci impediscono di andare in serie A, cosa che tra l’altro conviene a Lotito, che a Salerno con pochi investimenti può valorizzare i suoi calciatori della Lazio. Sarà dura ripartire da queste macerie, i nostri giovani tifosi finiranno per tifare altre squadre, per cui noi ci allineiamo in pieno al pensiero raccolto in quegli striscioni. Già l’anno scorso abbiamo annunciato la diserzione, anche per il prossimo campionato ci regoleremo di conseguenza. Non ci sono mai state risposte concrete".
Per Salvatore Caldarelli, fondatore del Club Colosseo Granata con sede a Roma, "il campionato è andato meglio rispetto allo scorso anno, ma già si ripartirà con un nuovo allenatore e con almeno 15 giocatori diversi, e questa non è progettualità, ripartiremo ancora da zero, questo non è certo gettare le basi per un futuro roseo".
La chiosa di Antonio Anastasio, presidente del Club Rione Podestà: "Anche noi seguiamo gli ultras e il filo di pensiero ci accomuna. Gli striscioni esposti in città sono condivisi anche da noi, che dopo cinque anni ci siamo stancati di ascoltare sempre lo stesso disco, è evidente che non si possa ambire a qualcosa di più".
Clima rovente insomma. E appelli alla mobilitazione. In una nota a firma Direttivo Ultras, in cui si riconoscono i gruppi Ums, Quelli di Milano, Torrionesi, Boys Vietri e Paestum Granata, è stato indetto un raduno pubblico per stasera, alle ore 19, nel piazzale dello stadio Donato Vestuti, per «discutere dell’attuale momento e dell’imminente futuro del calcio a Salerno, e soprattutto per dare uno scossone a questa società che ha deciso di fare di Salerno il “satellite” di qualcuno».