Per oltre un’ora il derby del Pinto ha dato una sensazione netta: la Salernitana è più forte della Casertana. Più qualità davanti, più palleggio, più soluzioni offensive e maggiore capacità di occupare il campo, la squadra di Serse Cosmi ha controllato lunghi tratti della gara, riuscendo a colpire con continuità e dando spesso l’impressione di poter creare occasioni ad ogni accelerazione. Il tridente offensivo ha mandato in tilt la difesa rossoblù (Clicca Qui per i numeri sul tridente).

Eppure il ritorno resta apertissimo perché il derby d’andata ha mostrato anche l’altra faccia della partita: la Casertana è una squadra che resta pericolosa fino all’ultimo pallone. Bastano pochi episodi, una palla inattiva o un momento di disattenzione per riaccenderla improvvisamente. Ed è esattamente quello che è successo dopo il 3-0. La squadra di Federico Coppitelli ha caratteristiche molto precise: fisicità, intensità e capacità di sporcare le partite.

Quando il derby si è trasformato in una gara più caotica e meno controllata, la Casertana ha iniziato immediatamente a crescere ecco perché la Salernitana non potrà permettersi leggerezze all’Arechi. La superiorità tecnica dei granata sembra evidente ma nei playoff il valore assoluto spesso conta meno rispetto alla capacità di restare concentrati per tutta la partita e alla voglia che si mette in campo, e la Salernitana adesso dovrà dimostrare di aver imparato la lezione perché altri blackout potrebbero costare carissimo.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 16:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023