Leggi Atalanta-Salernitana e la mente vola ai tempi della serie A. Certo, il ricordo più fresco riguarda gli otto gol subiti in quello sciagurato e vergognoso pomeriggio del gennaio 2023, ma almeno avevamo il piacere di affrontare chi per anni ha dominato in Italia e in Europa rappresentando un esempio di programmazione e di investimenti intelligenti. Invece dobbiamo accontentarci della squadra B, quell’under23 che tanto divide le tifoserie e che causa diserzioni, fischi e striscioni di dissenso in tutti gli stadi d’Italia. Purtroppo, però, chi governa il calcio continua a commettere errori clamorosi e ad assumere decisioni che sarebbe eufemistico definire cervellotiche e allora c’è ben poco da fare.

In attesa di capire se i tifosi granata saranno presenti o resteranno all’esterno come accaduto – in parte – in occasione del match d’andata, ricordiamo che i nerazzurri giocano le gare casalinghe al Comunale di Gorgonzola, con un seguito di pubblico vicino allo zero, ma con una squadra che va affrontata al massimo per evitare brutte sorprese. Un nome su tutti? Vavassori, attaccante che da un biennio trascina i lombardi verso le zone nobili della classifica attirando l’attenzione di club di categoria superiore come la Juve Stabia. Andrà tenuto d’occhio con particolare cura, già all’andata la retroguardia granata ha avuto difficoltà e fu graziata dalle parate di Donnarumma e da quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

Ma sono davvero tanti i giovani che l’Atalanta23 sta mettendo in vetrina: basti pensare che Palestra, oggi valutato 20-25 milioni di euro, ha mosso i primi passi con questa squadra al pari di quel Vlahovic che ha segnato ininterrottamente meritando un contratto importante con lo Spezia in serie B. Insomma, una realtà interessante guidata da un allenatore come Bocchetti che, dopo aver salvato miracolosamente il Verona dalla retrocessione, non è riuscito a ripetersi al Monza chiudendo una pessima esperienza all’ultimo posto in classifica e con un licenziamento lampo.

“Non dobbiamo sottovalutarli. Stiamo parlando di un organico pieno di gente di qualità, che sa giocare a calcio, che ha tutte le carte in regola per inserirsi prepotentemente e con ambizione in zona playoff” diceva Faggiano all’indomani della sconfitta col Catania. Eppure non abbiamo mai visto la squadra sbarazzina e di qualità che ha fatto cose eccellenti con Modesto in panchina. Sconfitte in serie con tutte le big, capitombolo interno con il Giugliano di Capuano, ma anche il colpaccio a Cosenza e i sei gol rifilati al Casarano.

La Salernitana, però, ha già perso troppo terreno per strada e non ha alternativa: solo una vittoria terrebbe vivo il sogno promozione diretta, un qualcosa ad oggi di utopistico. All’andata la formazione di Raffaele si impose per 1-0 conquistando la quarta vittoria di fila. Gol decisivo, e di pregevole fattura, da parte di Andrea Ferraris, con un calcio di rigore netto negato a De Boer e Donnarumma più volte graziato e sollecitato dagli attaccanti di casa.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 23:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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