Il centrocampo della Salernitana vive due momenti opposti, emblematici di una stagione fatta di alti e bassi. Da una parte Galo Capomaggio, dall’altra Emmanuel Gyabuaa. Capomaggio non sta attraversando il periodo migliore dell’anno. Contro il Catania è apparso meno brillante del solito, qualche imprecisione di troppo in fase di impostazione, tempi di gioco non sempre puliti e una presenza meno incisiva nelle due fasi.

Eppure resta un uomo chiave nello scacchiere granata e difficilmente Serse Cosmi se ne priverà. Per caratteristiche e personalità è il giocatore che detta i ritmi, che si abbassa per costruire e che prova a dare ordine alla manovra. Anche nei momenti meno lucidi, la squadra continua a passare dai suoi piedi. Diverso il discorso per Gyabuaa, ormai sempre tra i migliori.

Dinamismo, recuperi, inserimenti e una crescente maturità tattica lo rendono indispensabile. È lui a garantire equilibrio, a spezzare il gioco avversario e a trasformare l’azione difensiva in transizione offensiva. La chiave, ora, è ritrovare il miglior Capomaggio per completare il tandem. Perché se Gyabuaa è la certezza del presente, il salto di qualità passa anche dal ritorno ai suoi standard del regista argentino.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 17:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
Caporedattore dal 2023