In una squadra che sta cercando nuova identità, una certezza c’è: Facundo Lescano è il perno offensivo della Salernitana. Non solo per i numeri, ma per caratteristiche. È un attaccante d’area, uno che sente l’odore del gol e che sa attaccare lo spazio con tempi da centravanti puro. Il punto è semplice, per rendere al massimo va messo nelle condizioni di incidere. Contro il Catania ha lottato, ha fatto a sportellate con i centrali, ma ha ricevuto pochi palloni realmente giocabili.

Troppi cross sporchi, poche imbucate centrali, rari rifornimenti puliti tra le linee. Se la Salernitana vuole aumentare la pericolosità offensiva, deve partire da qui, più qualità nell’ultimo passaggio, più presenza sulla trequarti, più uomini in grado di rifinire. Lescano non è un attaccante che si inventa il gol da solo partendo da trenta metri, ma dentro l’area resta uno dei migliori interpreti del campionato.

Servirlo di più e meglio significa anche alleggerirgli il carico. Un partner che attacchi la profondità o un trequartista capace di accendere la giocata possono moltiplicarne l’efficacia. La centralità di Lescano non è un’idea, è una necessità tecnica e forse anche la chiave per alzare il numero dei gol nel momento più delicato della stagione.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
Caporedattore dal 2023