Alla seconda giornata del girone di ritorno, la Salernitana si guarda allo specchio della classifica e vede sei punti di distanza dalla vetta occupata da Benevento e Catania. Un margine che, numeri alla mano, non è affatto irrecuperabile, ma che sul campo racconta una verità più complicata: nei confronti diretti i granata hanno spesso dato la sensazione di essere un mezzo passo indietro rispetto alle vere corazzate del girone.

Questo non significa che il sogno promozione sia già archiviato. Il calendario è ancora lungo e il mercato di riparazione, almeno in teoria, può rimettere dentro energia, qualità e alternative che oggi mancano. Se la società deciderà davvero di intervenire in maniera decisa, allora la Salernitana potrà ancora provare a mischiare le carte e a inserirsi nella lotta al vertice. Ma servono segnali concreti, non solo buone intenzioni.

Allo stesso tempo, però, sarebbe miope ignorare la realtà. Questa squadra ha dimostrato di essere anche solida e organizzata, ma non ancora abbastanza cinica e dominante per schiacciare la concorrenza. Per questo iniziare a pensare eventualmente anche a un posizionamento playoff di alto livello non è una resa, bensì una strategia. Arrivare tra le prime con fiducia, condizione fisica e una rosa più profonda può rendere i playoff una strada meno tortuosa di quanto sembri. Insomma, tra il sogno della promozione diretta e il pragmatismo degli spareggi, la Salernitana è a un bivio. E molto dipenderà da ciò che succederà, più che in campo, nelle prossime settimane di mercato.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 17:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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