Nelle ultime uscite la Salernitana sembra aver trovato una base difensiva più stabile con la retroguardia a tre, una scelta che, almeno nei numeri recenti, ha dato risposte incoraggianti. Nelle ultime due partite (di cui una giocata con la capolista promossa in B), infatti, i gol subiti sono arrivati solo su calcio di rigore. Un dato che racconta una fase difensiva più attenta, capace di limitare le occasioni degli avversari su azione.

La linea a tre garantisce copertura centrale e permette anche agli esterni di alzarsi, dando maggiore ampiezza alla manovra, allo stesso tempo, però, richiede grande attenzione nelle scalate e nelle marcature preventive. Non tutto è ancora perfetto, restano ancora alcune indecisioni individuali, come quelle di Quirini e Anastasio che hanno portato ai due calci di rigore, momenti di disattenzione che potevano e sono costate caro.

Tuttavia, la sensazione è che questo sistema dia più equilibrio rispetto ad altre soluzioni provate in stagione, vista anche la crescita di calciatori come Berra, prima dell'infortunio, Matino e Arena (o lo stesso Anastasio, al di là dell'episodio del rigore). Con più difensori ora disponibili, Cosmi ha anche la possibilità di ruotare gli interpreti senza snaturare l’assetto. La domanda resta però ancora aperta: continuare su questa strada o cambiare ancora? In questo momento però, la linea a tre sembra offrire le migliori garanzie.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 15:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023