La sensazione più amara, dopo l’eliminazione contro il Brescia, è che la Salernitana abbia pagato ancora una volta gli stessi difetti che l’hanno frenata durante tutta la stagione, perché il percorso playoff dei granata è stato importante, intenso, a tratti entusiasmante, maa anche nei momenti migliori sono riaffiorate quelle ingenuità che hanno spesso complicato partite apparentemente sotto controllo.

Contro la Casertana sono bastati pochi minuti di disattenzione per riaprire una qualificazione che sembrava chiusa e che ha costretto poi il mister a schhierare la miglior formazione possibile anche al ritorno. E poi con il Brescia. All’andata il pareggio arrivato nel recupero con la rovesciata di Crespi, al ritorno il gol subito dopo pochi secondi, nato da una catena di errori evitabili: la palla persa da Anastasio, la mancata lettura difensiva e lo scontro tra Golemic e Donnarumma (Clicca Qui per approfondire i motivi della sconfitta di Brescia).

Dettagli, certo ma che nei playoff diventano sentenze. La Salernitana è cresciuta tantissimo con Serse Cosmi sotto il profilo dell’identità e della compattezza mentale però nei momenti decisivi non è mai riuscita a liberarsi completamente di quella fragilità che l’ha accompagnata per gran parte dell’annata e forse proprio qui si nasconde il rimpianto più grande, perché la sensazione è che il margine con il Brescia non fosse così enorme.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 17:00
Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023