La Salernitana viene eliminata dai playoff e parte della Campania festeggia. Lo sfottò è il sale del calcio, ci mancherebbe, ma in queste ore si ha la conferma di quanto affermiamo da tempo: a Napoli c’è una grande fetta di pubblico che vive col pensiero fisso rivolto a Salerno. Non solo quale “giornalista” e letterato (gente che provoca da anni e che poi scade nel vittimismo non appena si replica a dovere), ma anche centinaia e centinaia di tifosi che hanno invaso la pagina social della Bersagliera offendendo e attaccando in ogni modo.

Dal tormentone Dia (eppure non è difficile capire che si festeggiò quel pari perché sancì la salvezza, contro chi aveva già apparecchiato la tavola e ancora oggi non riesce a digerire la beffa) a rivisitazioni goliardiche di una coreografia che, da quelle parti, possono solo sognare e invidiare. Perché chi ha vinto meno scudetti della Pro Vercelli e scendeva in piazza per celebrare i ko della Juventus oggi si preoccupa dei risultati della Salernitana. Quelli che “non ci pensano proprio” e che vivono di un senso di superiorità francamente incomprensibile.

“Siete abituati alla C” aggiungono coloro che vincono mediamente uno scudetto ogni 33 anni e che, nell’aprile del 2023, pensavano a intonare cori contro un “rivale” assente piuttosto che godersi un momento più unico che raro. Tra maglie granata bruciate in pubblica piazza, cortei funebri e wc con cavalluccio marino in bella vista: una rivalità sentita più a Napoli che a Salerno. Una risposta a chi proponeva “ponti” salvo poi subire qualche torto anche dalla stessa società che evidentemente fingeva amicizia. Ricordate il caso Sousa e gli orari spostati a piacimento?

E nessuno sportivo vero gioirebbe delle disgrazie calcistiche di una corregionale che, un anno fa, subiva uno dei più grandi torti della storia. All’epoca tutti gli appassionati si strinsero idealmente al fianco della Bersagliera, riconoscendo ci fossero una serie di anomalie atte a stravolgere classifica e verdetti. Solo da chi è a pochi chilometri da noi non è arrivato nemmeno un messaggio di sostegno e solidarietà. E a tal proposito notiamo che i social a tinte granata sono frequentati quotidianamente anche dai supporters della Sampdoria.

Quelli che, al posto di baciare per terra per la grazia ricevuta e per una serie di episodi arbitrali unilaterali, hanno puntato il dito contro i salernitani. “Fatelo un ricorso”, “E’ colpa di Gravina” e “Lanciate i sediolini in campo” tre dei commenti ironici più gettonati. In questo caso nessun commento se non…che coraggio! Il gol di Crespi ha scatenato anche gli avellinesi, mentre non si può che sorridere rispetto agli sfottò di realtà limitrofe che vivranno il derby come l’evento del secolo mentre qui si proverà un senso di disagio e fastidio. Da San Siro a Cava e Caserta…Iervolino, che avete combinato?

Di seguito un focus sulla rivalità tra Napoli e Salerno. Per leggerlo [CLICCARE QUI]

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 18:00
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024