Viaggio tra i tifosi granata. Lo ha fatto il nostro editorialista Enzo Sica raccogliendo i vari pensieri in un articolo pubblicato su Cronache. Ecco le varie dichiarazioni:
"Il primo ad essere realista su questa futura prospettiva è il presidente del Club Mai Sola, Antonio Carmando che parafrasando il titolo di un film dice: “Ricomincio da 3! Ecco, ricominciamo dall’entusiasmo e dall’unità di intenti che c’è stato nelle ultime partite. Ricominciamo da questo allenatore che veste della stessa passione granata di tutti noi. Ricominciamo da una proprietà accanto alla squadra come avvenuto nelle ultime partite dei play off. Il resto sono chiacchiere che a noi tifosi poco interessano. Da domani inizia il tempo per ripartire”.
Perentorio la voce del Club di Carmando a cui fa eco il tifoso storico Antonio Di Giacomo che lavora da anni a Cagliari ma quando si parla di Salernitana ogni suo commento è sempre molto razionale: “Il triste epilogo della stagione certamente ci ha lasciato l’amaro in bocca anche se ci gratifica il ritorno di Danilo Iervolino all’Arechi che ha fatto tornare quell’entusiasmo al patron (parole di Faggiano) che non si vedeva da tempo. Visto la latitanza di improbabili imprenditori salernitani che non sembrano interessarsi economicamente per rilevare il club bisogna fare quadrato intorno al proprietario attuale per fargli allestire una squadra competitiva partendo da quei calciatori che si sono dimostrati capaci ed affidabili integrandoli con nuovi arrivi che facciano al caso per la piazza di salerno.. La fiducia a Faggiano ed al tecnico Serse Cosmi la darei ad occhi chiusi visto che sono in sintonia e anche perchè hanno dimostrato attaccamento alla casacca granata con capacità organizzative e tecniche. E non è un piccolo dettaglio”.
Il presidente del club Parlamento Andrea De Simone parte da lontano sulla vicenda proprietà innanzitutto e sul lato tecnico: “L’entusiasmo restituito a Salerno dopo le gare contro Casertana, Ravenna ed anche Union Brescia è sotto gli occhi di tutti. Dispiace aver perso per poco la finale contro l’Ascoli che forse avremmo meritato. Con qualche errore in meno si poteva anche vincere. Acqua passata, si dirà. Ed è così bisogna solo andare avanti, pensare al futuro, quel futuro che è nelle mani di questa proprietà visto che il tempo delle assenze (riferite a Iervolino) e delle indecisioni è scaduto. O si resta presentando quel programma serio che tutta la tifoseria aspetta o si abbia il coraggio di passare la mano.
La proprietà tutto ciò lo deve a migliaia di tifosi che non hanno abbandonato mai la squadra, hanno riempito l’Arechi nelle gare dei play off, hanno macinato chilometri cantando, incitando, applaudendo i loro beniamini fino all’ultima sconfitta. Salerno merita rispetto. Serve chiarezza, presenza, e una visione degna della passione di questa città, quella passione che ha avuto anche il tecnico Cosmi credendoci fino alla fine e che speriamo possa restare in panchina così come il diesse Faggiano nel momento in cui la società attuale decida di restare”.
L’ottimismo del dottore Luigi Gargano, tifoso di vecchia data della Bersagliera, parte da lontano: “Il mio è un bilancio positivo, non mi aspettavo di più nel senso che creare dal nulla inizialmente come è stato fatto una squadra con 20 nuovi elementi e vincere subito era davvero difficile, impossibile come ci ha insegnato il presidente del Benevento Vigorito che ha sempre dichiarato che in serie C per vincere ci vuole pazienza con una programmazione che non può non essere inferiore a un triennale anche impostato su calciatori importanti e valide per la categoria puntando anche su giovani che devono completare la rosa. Il periodo iniziale di campionato della nostra Salernitana ci aveva fatto sognare, è vero.Poi quando hanno cominciato le altre squadre a capire come giocavamo l’incantesimo è finito visto che mancavano calciatori adeguati in alcuni ruoli con una difesa lenta che veniva infilata spesso anche da piccole squadre che ci mettevamo in difficoltà,
Cambio di rotta a gennaio, arrivo di Lescano in attacco e di altri calciatori come Antonucci o Gyabuaa, questi ultimi li abbiamo visto davvero poco. L’arrivo di Cosmi in panchina grande motivatore ha portato tanto carisma, la gestione della panchina con i rincalzi non è stata adeguata anche perchè dopo il crollo fisico nella partita sia in casa che in trasferta contro il Brescia mi sarei aspettato qualcosa in più. Purtroppo è andata così, siamo usciti ma bisogna pensare al futuro che vedo abbastanza sicuro con una squadra che ha già una sua ossatura e con Cosmi ed anche Faggianmo potrà darci quelle soddisfazioni che sono purtroppo naufragate solo qualche giorno fa”.
Luigi Bimbi del club Milano granata, ancora arrabbiato perchè recatosi a Brescia dal vicino capoluogo meneghino non ha potuto assistere alla gara in quanto senza tessera del tifoso “una cosa davvero assurda, dice, visto che con i bresciani siamo gemellati” punta tutto sulla società per il futuro: “Deve decidere Iervolino cosa vuole fare. L’anno che verrà dovrà essere un anno da protagonisti con la convinzione di vincere subito il campionato. Fare chiarezza subito sul futuro di Faggiano che presumo non rimarrà ma Cosmi lo terrei perchè è un tecnico che merita.. Inoltre bisogna tenere la maggior parte di questa rosa, aspettare i rientri dei prestiti, fare acquisti mirati che consentirebbero alla nostra cara Salernitana di non passare attraverso la lotteria dei play off come in questa stagione ma vincere subito. Sono fiducioso, attendo con ansia quello che la società farà nei prossimi mesi”.
Riccardo Santoro presidente del Centro di Coordinamento club granata molto realisticamente dice: “Anche se sono trascorsi pochi giorni dall’eliminazione dalla finale play off bisogna già pensare al futuro. Spero che il proprietario Iervolino esca allo scoperto e ci illustri le sue intenzioni, i suoi programmi futuri per il rilancio. Ci farebbe piacere se restasse lui, ripartendo anche da questo staff tecnico con un allenatore come Cosmi che ha dimostrato di essere da Salernitana facendoci vedere dal suo arrivo una squadra diversa dalla precedente che aveva iniziato la stagione. Ha recuperato il tecnico perugino calciatori che hanno dimostrato, con lui in panchina, di poter dare davvero tanto alla causa granata. La sua esperienza per il prossimo campionato che ci attende sarà necessaria e preziosa. Cosa dire di più? Dobbiamo essere uniti noi tifosi, in sintonia con la società e penso che tutto ciò sarà necessario per un futuro diverso che ci possa poi proiettare nel campionato maggiore”.
E chiudiamo questo sondaggio con Luigi Coppola, altro tifoso che vive a Milano ed è presidente del club granata nella città meneghina: “Peccato essersi fermati ad un passo dalla tanto attesa finale. Il rammarico, soprattutto di chi vive come noi lontano da Salerno, è ancora maggiore nel momento in cui pensavamo di potercela fare. Si cambia pagina, pensiamo al futuro, alla prossima stagione con una ossatura di squadra che già c’è rispetto a quella che non c’era lo scorso anno. Con Cosmi in panchina, una garanzia e con il direttore Faggiano la società dovrà programmare quelle che sono le aspettative di noi tutti: una grande stagione in serie C che ci possa riportare subito in serie B”.
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