La classifica, oggi, è la cartina di tornasole: Catania 28, Salernitana 27, Benevento 26. La lotta è apertissima, ma gli ultimi 180’ senza reti dicono che la Bersagliera deve sbloccarsi soprattutto nella testa. Giuseppe Raffaele dovrà lavorare sulla mente dei calciatori e in particolare sulla gestione della pressione: contro l’Altamura, prossimo avversario, l’ambiente si aspetta una sola cosa, vincere. Gli infortuni di Villa e Cabianca contro il Crotone lo costringono a riscrivere la linea già nel primo tempo, ma l'idea del doppio nove contro una difesa alta e aggressiva dei calabresi non paga: pochi attacchi alla profondità, tante seconde palle perse. La squadra appare corta d'idee e di benzina: servono correzioni strutturali (ampiezza e tempi di rifinitura) e qualche scelta diversa negli uomini tra le linee.

Due 0-0 di fila parlano soprattutto di blocco mentale: va sbloccata. Il messaggio dell’allenatore è chiaro: continuità sì, ma ora serve il salto di qualità. Margini stretti, campionato aperto. Domenica prossima, contro l'Altamura, la Salernitana è chiamata a un segnale netto: tornare a segnare e puntare ai tre punti per restare agganciata e mettere pressione a chi sta davanti, senza dare per scontato alcun sorpasso. L'obiettivo immediato è ritrovare fiducia e lucidità sotto porta. Intanto, la speranza di tutti è quella di rivedere presto Villa in campo, più forte di prima, con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto. Il suo messaggio dall'ospedale è chiaro - in campo come nella vita - la Salernitana deve continuare a lottare unita, con orgoglio e cuore...e la testa dura. 

Sezione: Editoriale / Data: Gio 13 novembre 2025 alle 00:00
Autore: Davide Maddaluno / Twitter: @DavideMaddalun1
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