SALERNITANA, UN OBIETTIVO A PORTATA DI MANO MISERAMENTE NAUFRAGATO

04.08.2020 16:51 di Enzo Sica   Vedi letture
SALERNITANA, UN OBIETTIVO A PORTATA DI MANO MISERAMENTE NAUFRAGATO

L'amarezza è sempre una medicina brutta da digerire. Se poi arriva quando tutti gli indizi portano ad un finale diverso, allora doppiamente ti arrabbi, cerchi di rivedere come in un film riavvolgendo il nastro dove ci sono stati gli errori, dove si poteva migliorare, dove sono finiti sicurezza e obiettivi che erano a portata di mano ma che sono miseramente naufragati. Ecco questo è il quadro non certamente idilliaco del fallimento di una stagione ed anche di eventuali sogni che questo campionato di serie B, ripreso dopo il covid 19, ti poteva riservare. E c'era tanto da credere, da sperare in questa Salernitana che, lo possiamo dire a chiare lettere, era una delle più forti del lotto. Se poi tutto naufraga in una caldissima serata di luglio, appunto quel
31 luglio scorso che nella gara contro uno Spezia già certo del passaggio al turno successivo e che doveva rappresentare l'inizio di un post season dai risvolti rosei per la squadra granata, allora ti vien la voglia di chiederti: ma cosa è realmente accaduto?

Un interrogativo che tutti i tifosi si pongono visto che gli ultimi 45 minuti di campionato, quel secondo tempo contro i liguri non possono rappresentare il campionato della Salernitana. Che era stato, è vero, da alti e bassi ma quando si doveva lottare per qualcosa di importante venir meno è stato davvero terrificante. Ed alla fine di una partita addirittura persa, con negli occhi l'abbandono solitario del terreno di gioco dell'Arechi di Gian Piero Ventura che era stato il fiore all'occhiello in questa stagione dall'alto del suo carisma e di una esperienza trentennale, ti chiedi dove sono le colpe, a chi addebitare un'altra stagione negativa. Cinque anni di serie B con tanti rimpianti, con due play out che ci hanno salvati dalla retrocessione in terza serie, con questa stagione che per la prima volta ti poteva far arrivare nei play off promozione.

Insomma questa Salernitana ha perso la bussola proprio nel momento decisivo della stagione, vanificando il buon lavoro del tecnico che, va detto per onestà di intenti, ha valorizzato tanti calciatori cercando in tutti i modi di assecondare gli intendimenti di una società che probabilmente non gli aveva chiesto molto di più. Ma come, si chiedono in tanti, in un incontro a Roma tra proprietà e gruppi di ultras il patron Lotito aveva promesso proprio in questa stagione la serie A. Una domanda che non ha trovato ancora una risposta ma che certamente sarà riproposta ad inizio della prossima stagione. Nel frattempo con Ventura che non ha voluto rinnovare il contratto si è alla ricerca spasmodica di un nuovo tecnico. Si punterà su un giovane emergente o un usato sicuro? Un altro interrogativo che Lotito e Mezzaroma devono sciogliere in fretta anche perchè tra pochissime settimane is tornerà in ritiro per ricominciare. Sperando di far sognare una tifoseria come quella granata stanca ma non rassegnata ad
arrivare nelle massima serie...