Passano le settimane - anzi i campionati - ma ci ritroviamo a scrivere quasi sempre le stesse cose. Commentare positivamente il pareggio ottenuto contro il Cosenza significa non avere la lucidità per analizzare quanto sta accadendo da tanto, troppo tempo senza che si prendano provvedimenti. La curva ha ragione quando, con garbo e senza offendere, invita Iervolino a investire i milioni di euro necessari per lottare fino alla fine per la vittoria del campionato. Questa squadra, purtroppo, ha fatto già di più rispetto a quello che avrebbe meritato e certo non si alza l'asticella con i quattro calciatori che Faggiano ha preso fino a questo momento.
Nessuno può disconoscere che la proprietà abbia investito, soprattutto nei primi due anni, spesso fidandosi di gente sbagliata o facendo il passo più lungo della gamba per alimentare una sana ambizione sportiva. Tuttavia passare dalla A alla C e non allestire in estate un organico estremamente competitivo per portare a casa la promozione a mani basse come sta facendo il Vicenza è un qualcosa di incomprensibile. Dopo Siracusa era necessario prendere giocatori di livello assoluto, anche per dare un segnale. Invece il Catania, con la miglior difesa del girone, sta per chiudere per Miceli (un top in Lega Pro), il Benevento ha già fatto esordire Caldirola e qui è arrivato il rifiuto di Cuppone. E se nemmeno lo stadio totalmente vuoto di stasera, con numeri ben inferiori ai 9000 "ufficiali", servirà a fare una riflessione profonda vuol dire che la promozione resterà un miraggio.
Naturalmente anche gli altri dipendenti hanno le loro responsabilità. Perchè - ad esempio - non è possibile che un direttore sportivo che vede allontanarsi la vetta non ufficializzi un solo acquisto da quasi due settimane. Se è vero che ha carta bianca e budget disponibile c'è qualcosa che non torna: è lui arbitrariamente a prendere tempo o, come capitato già in passato, si sta creando un clima di sfiducia intorno al dirigente di riferimento che potrebbe sfociare in ribaltoni anche clamorosi nei prossimi giorni? Di certo c'è che alla Salernitana servono un difensore forte, due centrocampisti di qualità, un esterno offensivo e un bomber, in attesa di capire quando Inglese tornerà a disposizione.
E poi anche Raffaele andrebbe esonerato. Ci dispiace per il mister, brava persona e professionista serio, ma col Cosenza abbiamo visto una Salernitana spenta, monotematica, senza idee, con poca grinta. Sicuramente fare 39 punti con una rosa non eccelsa è un suo merito, ma 17 punti nelle ultime 11 gare costituiscono un bottino troppo magro e, purtroppo, i numeri non si prestano a interpretazioni. Occorrerebbe una volta, quantomeno per scuotersi da questo immobilismo che speriamo sia solo apparente. Se poi si vuole galleggiare in C siamo sulla strada giusta....
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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