Il mancato arrivo di una punta dopo la partenza di Niccolò Giannetti e prima della firma di Kristoffersen aveva scatenato un certo malcontento negli ambienti del tifo salernitano, con tantissime persone che avevano preso d'assalto social network e siti internet per esprimere dissenso. Rispetto agli altri anni, però, una fetta di pubblico sembrava comunque soddisfatta: Coulibaly lo ha voluto fortemente l'allenatore, a sinistra sono arrivati una certezza come Durmisi e un giovane di prospettiva come Sanasi Sy (strappato alla Sampdoria), Kiyine aggiunge qualità, Jaroszynski rende ancora più forte il reparto difensivo mentre Boultam proviene dal settore giovanile dell'Ajax, ha già fatto la serie B e non è proprio l'ultimo arrivato. Quanto alla punta, c'era stato un confronto tra il direttore sportivo Angelo Fabiani e lo staff tecnico utile a delineare programmi e strategie: volontà di intervenire a patto che si trovasse un elemento effettivamente in grado di alzare il tasso tecnico della rosa e di un reparto che, ritrovasse il miglior Gondo, sarebbe comunque di tutto rispetto per la categoria come tanti addetti ai lavori stanno rimarcando in queste ore. Il primo nome sul taccuino era quello di Gabriele Moncini, elemento che Castori ha già allenato ai tempi di Cesena. Come abbiamo più volte rimarcato, tuttavia, l'ex Cittadella è reduce da un infortunio, sta attraversando settimane complicate e potrebbe sottoporsi finanche ad un piccolo intervento. Non a caso è rimasto a Benevento, consapevole che si sarà pochissimo spazio a disposizione da qui in avanti. Poi c'è stato il solito tormentone Pettinari, uno che a Trapani ha fatto benissimo con Castori, ma che a Lecce è sceso in campo una sola volta dal primo minuto senza lasciare il segno. Un investimento complessivo da oltre 2 milioni di euro per quattro anni è stato ritenuto eccessivo: tutti d'accordo, dalla proprietà all'allenatore. Ricordando sempre che il Lecce non avrebbe mai ceduto un giocatore di valore per la categoria a una diretta concorrente.

C'è poi il caso La Gumina, quello che ha animato il dibattito sul web. La Salernitana aveva raggiunto l'accordo con la Sampdoria, l'attaccante avrebbe accettato volentieri e l'agente, ai nostri microfoni, ha sottolineato più volte che la dirigenza ha fatto di tutto per chiudere l'affare mettendo sul tavolo un ingaggio non indifferente. Dal punto di vista burocratico, però, l'affare si è complicato non per la necessità di passare tramite la Lazio, quanto per il veto posto dall'Empoli, club proprietario del cartellino che pretendeva l'immediato pagamento di 5 milioni di euro per un ragazzo che, obiettivamente, non vale quella somma e che ha segnato pochissimo nelle ultime stagioni.

Sezione: Mercato / Data: Mer 03 febbraio 2021 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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