L’attacco è un enorme punto interrogativo. Grazie agli investimenti di Iervolino è arrivato un bomber come Facundo Lescano, ma la gestione del gruppo lascia in eredità tante perplessità. Ferrari era stato praticamente dichiarato fuori dal progetto, come evidenziato dalle esclusioni delle ultime settimane, era ora rimarrà consapevole di non essere la prima scelta. Inglese è out da inizio dicembre, sul campo ha spesso deluso e non si sa ancora quando rientrerà. Ferraris poteva tornare al Pescara nell’ambito di uno scambio con quel Merola corteggiato a lungo senza mai riuscire a trovare un accordo. E poi Molina, calciatore che in carriera ha segnato col contagocce e che certo non può essere l’alter ego di Lescano.

Alla fine, dopo il flop delle trattative con Gomez, Chiricò e Cuppone, è arrivato quell’Antonucci che a Bari era virtualmente fuori rosa, non in condizione perché fermo da tempo e inadatto al 3-5-2 come si evidenziò nella precedente esperienza a Salerno, quando Castori lo fece giocare soltanto in tre occasioni. Raffaele, che venerdì si gioca la panchina, aveva chiesto anche un esterno di sinistra e un centrocampista di qualità, alla Salernitana manca anche un centrale difensivo rapido e in tanti invocavano un dodicesimo che si potesse giocare il posto con l’altalenante Donnarumma. E’ chiaro che, per la C, la rosa granata è discreta se si ragiona in prospettiva playoff.

Se invece il sogno era quello di colmare il gap con Benevento e Catania c’è il rischio concreto di restare delusi. E non era certo questo quello che la società avrebbe dovuto garantire alla piazza dopo due retrocessioni di fila e tante promesse non mantenute, pur con i 2,5 milioni di euro investiti tra Lescano e Gyabuaa che si spera rappresentino almeno un punto di ripartenza.

Sezione: Mercato / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 17:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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