Attualmente la rosa della Salernitana è molto ampia ed è compost da 29 giocatori. Escludendo i tre giovani del vivaio (Boncori, Di Vico e Iervolino) e il terzo portiere (Cevers), si arriva a 25 elementi totali, due in più rispetto a quanto prevedano le normative in vigore in serie C. Nel dettaglio tre portieri (Brancolini, Cevers e Donnarumma), nove difensori (Anastasio, Arena, Berra, Cabianca, Golemic, Longobardi, Matino, Quirini e Villa), nove centrocampisti (Capomaggio, Carriero, De Boer, Di Vico, Gyabuaa, Iervolino, Knezovic, Tascone e Varone) e otto attaccanti (Achik, Boncori, Ferrari, Ferraris, Inglese, Lescano, Liguori e Molina).

Proprio su Molina occorre fare una riflessione: considerando il problema della lista e preso atto della volontà di arrivare a Lescano, come mai si è occupata una casella con un attaccante che, curriculum alla mano, non era quello che avrebbe cambiato le sorti della Salernitana? Un altro errore di valutazione del ds o effettivamente l’operazione Lescano è stata riavviata solo da Iervolino post protesta degli ultras?

Nel frattempo, a due giorni dal gong, mancano ancora un difensore centrale rapido e un centrocampista di qualità, forse anche un dodicesimo che si giochi il posto con l’altalenante Donnarumma e un esterno offensivo che sappia saltare l’uomo. Brighenti, Capuano, Verre, Piscopo, Meazzi. Tutti elementi che piacciono molto a Raffaele. Oltre a quel Merola che si sentiva già virtualmente granata e che, in fondo, spera che la trattativa possa riaprirsi pur ostacolato dal ritorno al 3-5-2 che sembra chiudergli le porte.

Sezione: Mercato / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 18:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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