Restano fuori Capomaggio, Inglese, Berra e Villa, assenze che limitano alcune rotazioni ma non fermano il lavoro dello staff tecnico. Le notizie positive arrivano invece dai recuperi. Antonucci è tornato a disposizione e rappresenta una soluzione preziosa per qualità tecnica e capacità di creare superiorità negli ultimi metri. Rientrano anche Achik, Molina e Tascone dopo aver scontato il turno di squalifica. Tre pedine importanti che ampliano le scelte e consentono a Cosmi di valutare più soluzioni tattiche. Sul piano del modulo il riferimento resta il 3-4-1-2, ma con diverse novità negli interpreti. Cabianca agirà sulla corsia destra con compiti di spinta e copertura. Longobardi sarà invece spostato a sinistra, soluzione già vista contro il Trapani e ritenuta utile per garantire equilibrio e corsa.

In mezzo al campo Gyabuaa è pronto ad affiancare Carriero ed è al momento favorito rispetto a De Boer. La sua fisicità e la capacità di occupare gli spazi possono dare maggiore solidità alla mediana. In difesa si va verso la conferma del terzetto composto da Arena, Golemic e Anastasio. Un reparto che dovrà dare solidità, chiudere gli spazi e avviare l’azione con ordine e qualità. Sulla carta la Salernitana dispone di uno dei reparti più forti della categoria e il nuovo tecnico vuole sfruttarlo fino in fondo. Ferraris agirà da trequartista alle spalle di Ferrari e Lescano con libertà di muoversi tra le linee e collegare centrocampo e attacco.

Ferrari offrirà peso e presenza in area, mentre Lescano dovrà garantire profondità e finalizzazione. Boncori resta una carta preziosa da giocare nella ripresa grazie a freschezza e capacità di incidere a gara in corso. Esiste però anche un altro tema da affrontare. Con il 3-4-1-2 rischiano infatti di trovare meno spazio profili come Achik e Antonucci, calciatori che rendono al meglio quando possono partire larghi, puntare l’uomo e accendere la manovra offensiva. Proprio per questo durante la settimana viene provato anche il 3-4-3, sistema che permetterebbe di allargare il fronte d’attacco e valorizzare maggiormente esterni e rifinitori. Cosmi osserva, prova e valuta senza preclusioni. Le gerarchie non sono definitive e tutto dipenderà dal rendimento quotidiano. La sensazione è che il cambio di passo sia già evidente. Servirà confermare i progressi e trasformarli in risultati concreti.

Sezione: News / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 17:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024