Il calcio italiano è scosso da un'inchiesta che coinvolge una delle famiglie più note del pallone nostrano. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli campione d'Italia, e il figlio Luigi, amministratore unico del Bari, risultano indagati dalla Procura di Bari per false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. Il fascicolo, coordinato dal procuratore Roberto Rossi, ha portato la Guardia di Finanza a perquisire nella mattinata di martedì le sedi di SSC Napoli, SSC Bari e della Filmauro, la holding che controlla entrambi i club, con sede legale a Roma.



Al centro dell'inchiesta c'è la cessione del portiere Elia Caprile, passato dal Bari al Napoli nell'estate 2023 per circa 2,2 milioni di euro, prima del prestito all'Empoli e della cessione definitiva al Cagliari. Secondo l'ipotesi accusatoria, quella valutazione non avrebbe rispecchiato il reale valore del giocatore, generando una plusvalenza mancata che avrebbe danneggiato il patrimonio del club pugliese, già finito in liquidazione giudiziale per insolvenza.

Le indagini, secondo quanto ricostruito da più agenzie, riguardano tre distinti episodi di bancarotta: quella impropria da operazioni dolose contesterebbe solo a Luigi De Laurentiis, mentre quella patrimoniale per distrazione e quella da reato societario coinvolgerebbero anche il padre Aurelio. Perquisizioni personali hanno interessato anche gli ex direttori sportivi Cristiano Giuntoli, Mauro Meluso e Ciro Polito, oltre al procuratore Graziano Battistini: nessuno di loro risulta al momento indagato. Una vicenda che intreccia il crac societario del Bari calcio con la gestione del gruppo Filmauro, e che promette di far discutere a lungo l'ambiente calcistico partenopeo e pugliese.

Sezione: News / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 11:30
Autore: Redazione TS
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