E' sotto gli occhi di tutti che la forza della Salernitana sia rappresentata dalla fase difensiva. Avere in organico gente come Aya, Bogdan, Mantovani e Gyomber, con esterni del livello di Durmisi, Jaroszynski e Casasola, consente a Belec e Adamonis di dormire sonni tranquilli e di limitarsi al minimo sindacale in diverse circostanze. In pochi, però, rimarcano il lavoro sfiancante, tatticamente prezioso e di spessore da parte del terzetto di centrocampo, non fortissimo sul piano squisitamente tecnico ma lusso per la categoria. Il migliore in campo a Reggio Emilia è stato Leonardo Capezzi, altro elemento voluto da mister Castori nel mercato estivo (lo ha allenato al Carpi), acquistato con bravura dal ds Fabiani a titolo definitivo e bocciato da Ventura l'anno scorso proprio quando le sue caratteristiche avrebbero potuto fare la differenza. Chi vede le partite con attenzione avrà senza dubbio notato la sua costante presenza in raddoppio di marcatura, sempre al fianco del compagno in difficoltà in qualunque zona di campo. Segno evidente di una condizione psicofisica eccellente, rimarcata anche dallo staff tecnico in conferenza stampa dopo la gara. Capezzi è anche l'unico dei centrocampisti ad inserirsi senza palla dalle retrovie con movimenti improvvisi e che, spesso, colgono di sorpresa le difese avversarie, come ad esempio accaduto ad Ascoli sulla rete dello 0-1. Per media voto, applicazione e rendimento è uno dei giocatori più affidabili dell'organico, un elemento sottovalutato ma che ha giganteggiato a Crotone nell'anno della promozione meritando un contratto da serie A con la Sampdoria. Non certo l'ultima arrivata. Con la Spal sarà ancora titolare, fare a meno di un Capezzi così sta diventando praticamente impossibile. 

Sezione: News / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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