In attesa che si definisca il futuro di ds e allenatore (con questa società mai dare nulla per scontato, il colpo di scena è sempre dietro l’angolo) e con il presidente Maurizio Milan che si è improvvisamente riavvicinato alla Salernitana dopo mesi di assenza sul territorio, la tifoseria continua a interrogarsi sui motivi del distacco emotivo di Iervolino da Salerno e dai colori granata.

Pur con qualche sporadica riapparizione sulla scena in concomitanza degli spareggi, il patron non è certo quello carico, entusiasta e desideroso di investire senza badare a spese che il pubblico aveva portato in trionfo nei primi due anni. E’ dal luglio del 2024 che Iervolino non parla in conferenza stampa e, anche in quell’occasione, il suo intervento da remoto fu interrotto dall’alterco con alcuni giornalisti. Poi un’intervista senza contraddittorio sul sito ufficiale nel febbraio del 2025 e un assordante silenzio anche quando la Salernitana retrocedeva a cospetto della Sampdoria nel playout più discusso e anomalo di sempre. Inutile girarci intorno: la piazza, dopo aver fatto un passo indietro importante tendendo la mano, si aspettava un atteggiamento diverso.

Nessun presidente, dal 1919 a oggi, aveva ricevuto messaggi d’affetto e richiesta di incontri per ricucire lo strappo dopo tre annate pessime e contraddistinte da retrocessioni, sconfitte, via-vai di allenatori e direttori sportivi, acquisti sbagliati, mercati al risparmio e un rischio concreto di galleggiare in C per diverso tempo. E chi riempie costantemente lo stadio con numeri nettamente di categoria superiore meriterebbe quantomeno di capire cosa ne sarà della Salernitana e quali sono gli obiettivi reali per il prossimo campionato.

Quello che ai nastri di partenza vedrà realtà come Bari, Cosenza e Catania che sono pronte ad allestire autentiche corazzate per tentare il salto in B senza passare dagli spareggi. Per tener testa alle big di un girone altamente competitivo bisognerebbe muoversi per tempo, mettendo in preventivo investimenti importanti. Perché, pur con qualche gradita riconferma (Ferrari, Lescano, Tascone, Anastasio, De Boer, Matino, Villa, forse Achik), bisogna intervenire in tutti i reparti e possibilmente con gente di qualità e non con “scommesse” che una piazza pressante e appassionata come quella granata non può permettersi.

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 17:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Caporedattore dal 2024