Una lunga storia che attraversa i decenni tra sfide emozionanti, tensioni, incidenti e grande rivalità. Dopo oltre undici anni senza sfidarsi, la Salernitana torna a far visita alla Casertana per la seconda volta in due mesi in un derby che non è mai e non sarà mai banale. Sono 28 in tutto le sfide giocate in terra casertana tra le due compagini. Sono sette le vittorie della Salernitana, ben tre delle quali arrivate a tavolino. Come l’ultima ottenuta nella stagione 1981/82. A completare il bilancio ci sono ben dieci pareggi, sei dei quali a reti bianche e undici dei padroni di casa.
Questo con la Casertana è stato un derby sempre molto sentito che ha toccato l’apice nella stagione 89/90 quando le due squadre lottarono per conquistare la Serie B. Quel coro “Ciao Caserta non vediamo più” è stato tra i cori iconici di quella promozione in cadetteria della Salernitana dopo 24 anni. Ma dopo giri enormi e destini differenti riecco il derby, che arriva in un momento delicato per entrambi i club. La storia di questo derby nasce relativamente tardi. Seppur fondata nel 1924, per vicissitudini economiche ed organizzative, la Casertana in quegli anni ha giocato sempre in serie inferiori, sfidando a volte la seconda squadra della Salernitana.
Ecco il racconto tratto integralmente da Cronache: "Il primo vero derby si gioca nel campionato di Serie C 41/42 ed è subito rivalità forte ed accesa. Alla terzultima giornata di campionato la Salernitana vola con la doppietta di Margiotta e la rete di Dagianti ma la gara viene sospesa: Mario Fusco, calciatore casertano, sul risultato di 1-3 per gli avversari diede un pugno all’arbitro che gli aveva annullato un gol. La partita fu omologata con il risultato di 0-2 a tavolino e Fusco, che da allora si guadagnò il soprannome di Mario Cazzotto subì una lunga squalifica. Nella stagione successiva la Salernitana passeggia a Caserta e cala il poker con la doppietta di Pizzala al 4’ e al 70’ e con le reti di Onorato al 19’ e Coccia su rigore a tre dal termine. Scoppia la Seconda Guerra Mondiale e il derby torna nel 1945 quando l’attività federale riparte con la disputa del campionato regionale misto.
A Caserta la Salernitana segna ben cinque reti con doppietta di Onorato, Valese, Margiotta e Volpe ma a dieci minuti dal termine sul risultato di 2-5 ancora incidenti, partita sospesa e vittoria a tavolino per i granata allenati da Hirzer. Per rivedere il derby bisognerà attendere il campionato di Serie C 58/59 con la Casertana che si impone per la prima volta e lo fa con un rotondo 5-0 grazie alle reti di Zessar al 25, Trento al 67’ su rigore e alla tripletta di Savastano al 14’, al 49’ e al 58’. Nella stagione successiva al 90’ è ancora Savastano a punire la Salernitana. Con la retrocessione della Casertana, il derby torna nella stagione 63/64 e all’ultima giornata arriva un salomonico 0-0. L’anno successivo dopo la rete di Bongiovanni a otto dal termine, ci pensa Scarnicci al 90’ a firmare il pareggio dei granata che l’anno successivo nel pieno del duello, poi vinto, con il Cosenza per la promozione in B cadono a Caserta punti ad un minuto dal termine dalla rete di Cavazzoni, in quella che sarà l’ultima sconfitta stagionale prima del trionfo finale a L’Aquila. Nel 67/68 la Casertana si impone ancora con un gol di Cavazzon al 60’.
Nella stagione successiva ancora un successo per i padroni di casa grazie alla doppietta dell’ex granata Cominato al 50’ e al 70’. I falchetti chiuderanno poi la stagione al primo posto, ma la storica promozione sfumerà per una penalizzazione. L’anno dopo, però, la Salernitana torna a strappare un pari, passando in vantaggio al minuto 11 con Horton per poi essere raggiunta da Fazzi a undici dal termine con la Casertana che a fine stagione salirà in Serie B. Tornata in terza serie dopo appena una stagione, la squadra rossoblù torna a perdere il derby.
La rete di Pantani al 12’ e quella di Cominato, tornato dopo quattro anni in granata, rendono vano il gol casertano di Spadafora al 40’. Il derby tra Casertana e Salernitana diventa una vera e propria classica della terza serie. Nel 72/73 una rete di Busillacchi al 73’ regala la vittoria ai granata che si conferma anche nella stagione successiva con la doppietta dello stesso Busillacchi al 2’ e al 23’. Nel 74/75 la Casertana ritrova la vittoria con un sonoro 3-0 con la rete di Righetti al 7’ e grazie ai due rigori realizzati da Fazzi al 25’ e all’80’.
Nella stagione successiva che vedrà la retrocessione della Casertana, il derby termina 0-09. Le due squadre si ritrovano soltanto nella stagione 81/82 ed è ancora 0-0. Nella stagione successiva arriva un’altra vittoria per la Salernitana a tavolino, dopo che la gara, dopo numerosi incidenti, si è conclusa solo pro forma con il risultato di 1-1. Sul risultato parziale di 0-0, nel secondo tempo l’arbitro Bruschini assegna un calcio di punizione per i granata dal limite dell’area avversaria. Marco Fracas segnò al secondo tentativo (dopo che l’arbitro aveva accordato la ripetizione del calcio piazzato) tra le proteste dei Falchetti. Tali proteste indussero l’arbitro a continuare la gara solo pro forma, rendendo vano il pareggio di Casaroli, con il giudice sportivo che decise per lo 0-2 a tavolino. Nel frattempo, le tifoserie entrarono per la prima volta in contatto nei pressi del settore ospiti.
Questa sarà anche l’ultima vittoria della Salernitana a Caserta. Nel 1983/84 Franceschelli al 49’ regala la vittoria alla Casertana, imitato l’anno successivo da Doto che decide il derby al 76’. Nella stagione successiva Mariotti porta avanti i falchetti al 10’. Poi dopo il pareggio di De Vitis a inizio secondo tempo al 51’ Petrillo e al 54’ Genzano fanno esultare i tifosi rossoblù. Una rete di Tappi al 49’ in risposta al vantaggio di Feola consente ai granata di tornare da Caserta con un punto nel campionato 86/87, così come nei due anni successivi a reti bianche. Grandi emozioni nel campionato 1989/90, anno in cui le due squadre duellano per la Serie B. Petriello al 3’ e Brandani al 26’ mettono in discesa la strada per la Casertana. Nel secondo tempo, però, i granata di Ansaloni rimontano con due rigori trasformati da Di Bartolomei al 53’ e a cinque minuti dalla fine, intervallati da un rigore parato da Battara.
Quel derby del 1989/90 stato inoltre immortalato dal regista Francesco Del Grosso nel suo film 11 metri, incentrato sulla figura di Agostino Di Bartolomei. La pellicola infatti contiene uno spezzone di un rigore tirato dal capitano granata durante la sfida del Pinto. Proprio su rigore, al 95’ Mancosu regalerà alla Casertana l’ultimo derby, quello del 2014/15. E oggi dopo quel derby giocato il giorno dell’Epifania del 2015, riecco il sentitissimo derby tra Casertana e Salernitana.
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