Inizierà a breve la conferenza stampa del direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano. Non è prevista nessuna diretta Facebook o tv, su TuttoSalernitana potrete seguire la diretta testuale a partire delle ore 15:30, con ulteriori approfondimenti e le eventuali novità di mercato.
Ore 15:40 - Inizia la conferenza stampa
Parte il direttore sportivo prima delle varie domande dei giornalisti: "Sono qui perchè tengo a precisare una cosa. Io, Iervolino, Pagano, il dottor Milan e la società siamo uniti e compatti. Vi dico questo perchè ne sentiamo tante. Togliamo tutte le chiacchiere da mezzo. E' fondamentale rimarcarlo perchè stiamo facendo un lavoro importante per la Salernitana. Noi abbiamo bisogno dell'aiuto della città. Quello che è successo prima, con le due retrocessioni, a me non interessa. Io guardo al domani e il mio domani si chiama Trapani. Sicuramente anche io ho commesso degli errori, ma io rappresento una proprietà importante che ha messo 30 milioni per ricapitalizzare senza battere ciglio. Si può sbagliare, ma c'è chi scappa e va via. Io sono qui perchè ci tengo a precisare che Iervolino ha speso tanto, abbiamo il secondo monte ingaggi della Lega Pro. E' sempre carico, c'è un rapporto quotidiano. Vi racconto questo aneddoto.
Quest'estate ho mandato un messaggio al presidente, in prima persona e senza intermediari. Volevo fortemente diventare il direttore sportivo della Salernitana. E' venuto a casa mia a Pescara. Il rapporto che ho con lui, Milan e Pagano va oltre. Ho una passione oltre al calcio, ovvero la politica. All'epoca c'erano le "correnti", qui invece c'è un solo "partito" ed è quello di Iervolino che non ci fa mancare niente. Se possiamo creare un argine per cercare di non farci scappare questo presidente è meglio. Si scrive che non voglia spendere soldi, che abbiamo contattato altri allenatori o calciatori. Io ci resto male, figuriamoci la proprietà che non fa mancare nulla. Lunedì, dopo la sconfitta di Benevento, Iervolino mi ha mandato un messaggio per caricarmi chiedendomi di ripartire, riconfermando l'allenatore. Se volete vi mostro gli SMS.
Io non leggo i giornali, ma percepisco che c'è malcontento pur essendo stati primi in classifica fino alle 20:30 di lunedì. Purtroppo qualche amico poco intelligente mi manda articoli, anche mio padre. Leggo che Iervolino vuole vendere, ma non credo che un presidente che ha voglia di lasciare paga con questa puntualità ed è già proiettato al futuro mercato. Io non sono qui per non parlare del 5-1: poteva finire anche 1-0, ma i campanelli d'allarme possono esserci sempre. In un campionato si può perdere. Se sono qui è per fare qualcosa di buono. Il Benevento ha perso una partita più di noi, è stato sempre dietro ma nessuno ne ha parlato. Contro le dirette concorrenti abbiamo perso, è vero, ma c'è sempre il girone di ritorno.
Il Catania ci sta provando da tre anni, noi siamo tra le prime 4 al giro di boa e non era scontato con una squadra nuova. Io vedo disfattismo, a me piace vivere la città e l'altro giorno mi chiedevo se fosse il caso di uscire da casa. Chiedo una informazione a 360°, un po' più completa. Dobbiamo migliorare, non siamo contenti. Se annuncio Longobardi e viene commentato con negativiità ci resto male. Ci siamo accorti che la rosa costruita avesse qualche problema, ciononostante siamo stati sempre in vetta. Ricompattiamoci, è importante. Se sbaglio qualcosa sono contento se me lo dite, se posso migliorare nei vostri confronti migliori. Discuto a volte, ma non c'è rancore. La Salernitana ha una società importante. A inizio anno si parlava di grande mercato, ora? Abbiamo mandato via tutti gli esuberi degli anni scorsi, ma io non posso fare calca per far felice la piazza. Preferisco vincere meno partite, ma non affossare la proprietà che è stata ripianata con 30 milioni di euro".
Sul mercato: "E' una palude. Non pensate che io e il presidente non stiamo lavorando, assieme all'amministratore Pagano. Ma sotto traccia. Se un giocatore viene a Salerno è un calciatore normalissimo, se va altrove è forte. Io cambierei il meno possibile, ma non dipende da me. Io non parlerò mai male della mia squadra, al massimo li affronto privatamente. A gennaio non voglio che nessuno faccia la valigia, non sono una persona disonesta e ribadisco che è meglio che i nomi non escano. Non è un qualcosa a danno dei giornalisti, ma a favore della Salernitana. Se lo scoprite, poi, bravi e va bene uguale. Io mi sto zitto e mi faccio i fatti miei perchè ho ricevuto una certa educazione. I furbi fanno dieci metri, gli intelligenti fanno cento chilometri. Puntellerò laddove necessario provando a ottenere il risultato che tutti vorremmo a fine anno".
C'è un budget a disposizione?
"Devo stare attento, ma non perchè Iervolino non mi dà soldi. Ma se posso ottimizzare prendendo un calciatore al posto di un altro lo faccio. Comprare e vendere è la cosa più semplice, ma affosserei il gruppo e le casse. Devo inventarmi qualcosa di positivo cercando di sfruttare al massimo quello che abbiamo. Se chiederò un sacrificio lo faranno, il proprietario è un vincente. Stiamo lavorando da molto prima dell'ufficialità di Longobardi. Ma, rispetto all'estate, il margine d'errore è limitato e non posso sbagliare. Non posso prendere tanto per prendere, altrimenti resta tutto così. Ora ci sono tre partite, più 4 a gennaio. Io voglio professionalità dal gruppo, se a qualcuno tiri le orecchie lo fai a fin di bene".
Chi ha messo in dubbio la compattezza della società e del ds?
"Ho preferito soltanto chiarire alcuni concetti, tutto qua".
Dopo Benevento lei ha lanciato messaggi chiari alla squadra, pur con tante partite da giocare. Come si sentiranno questi calciatori quando saranno chiamati in causa?
"Nessuno si sente mentalmente già altrove. Fino a quando non apre il mercato io non posso prendere decisioni. Io volevo Longobardi, non era una caramellina per nessuno. L'ho detto dopo la partita nel rispetto di chi scendeva in campo. Eppure ho sentito polemiche. C'è chi dice che il Catania si stia rinforzando...il mercato è ancora chiuso! Nessuno parla di un Cosenza che ha mantenuto l'undici titolare della B. Noi abbiamo mandato via tutti quelli che erano retrocessi. Ribadisco: io a gennaio voglio cambiare poco, se poi qualcuno che non gioca ha il broncio e quando viene chiamato in causa non dà il massimo..."
Fiducia incondizionata nell'allenatore?
"I cali ci sono, fanno parte del gioco. Il 5-1 mi dà fastidio come proporzione di risultato. Ci poteva stare la sconfitta, non così e dopo i migliori 40 minuti del campionato. Io sono rammaricato per i pareggi contro Latina e Potenza: abbiamo perso 4 punti. Non dimenticherei i 20 minuti regalati al Cerignola dopo essere stati sul doppio vantaggio. Fiducia nel mister, anche io ho passato periodi brutti nella mia carriera finanche con una sola vittoria in 12 gare ma ho tenuto il mister perchè vedevo che lavorava bene in settimana. Chi non vede gli allenamenti non si rende conto di tante situazioni, ma se il mister prepara una cosa e non viene ascoltato vuol dire che ci vuole maggiore attenzione. Da parte di tutte le componenti. Non era un rimprovero, ma un dato di fatto".
Il direttore vuole fare un ulteriore chiarimento: "Prima di Benevento mi chiedevano del mercato, io invitavo l'ambiente a concentrarsi sulle partite che rimangono da giocare. Un professionista deve comportarsi da professionista, se proprio non vuoi restare fai fatica anche a trovare una nuova sistemazione se non hai il modus operandi giusto. Ribadisco er la terza volta un concetto: io non manderei nessuno, rinforzando contestualmente la rosa avendo i posti in lista. Dipende da loro".
E' evidente che la Salernitana però prende troppi gol, lì bisogna intervenire a prescindere...
"Anzitutto leggo paragoni tra i vari gironi, nel nostro è dura per tutti. Io dicevo che il Siracusa si sarebbe ripreso e mi prendevano per pazzo. Il Catania ha vinto 0-1 a Picerno, con un gol dopo due minuti. Io aspetterò tre giornate perchè sono convinto che chi è in rosa possa dare comunque un grosso contributo. Ma è normale che ci stiamo muovendo".
Qualche giovane era partito bene e ora non rende. Pesa la pressione?
"No, chi accetta la Salernitana sa dove viene a giocare. C'è stato un calo generale. Ad Altamura abbiamo vinto, ma abbiamo dovuto rimontare. Non entro in questioni tattiche, ma quando abbiamo dato fiducia a qualcuno devo dire che abbiamo riscontrato delle difficoltà. Non è che il mister cambia al primo errore. Forse psicologicamente qualcuno ha avuto un risentimento, speriamo tutti si riprendano al meglio".
Il mister cambia spesso modulo, prima del mercato chiederà al tecnico quale sistema di base adotterà?
"Sarà uno dei temi da affrontare. Tuttavia abbiamo scelto spesso giocatori che si sanno adattare in diversi sistemi. Puntelleremo la rosa ragionando su tutta una serie di fattori. A inizio stagione segnavamo tanto, il calo in termini realizzativi c'è stato quando abbiamo schierato più giocatori offensivi. Occorre equilibrio, non sempre e' facile quando la rosa e' tutta nuova".
Inglese resta?
"Il portiere che subisce gol non puo' essere contento quando subisce gol, stesso discorso per l'attaccante. Io me li terrei tutti quanti, al massimo il reparto offensivo lo incremento prendendo di vista il budget. Per me Inglese è inamovibile, possono chiamare quante volte vogliono ma dico di no. Anche gli altri attaccanti sono un po' in calo".
Lescano è un obiettivo?
"E' un nome troppo facile, ma e' un calciatore che piace a tutti. C'è da guardare anche l'aspetto economico. Se la resa vale l'impresa ok, noi ragioniamo su tutti. E' tesserato per un'altra squadra, è stato ben pagato e non è un'operazione semplicissima".
Ci può descrivere Longobardi?
"Giocatore duttile. Lo volevo anche in estate, poi scegliemmo Quirini e Ubani. Poi a Rimini c'era un po' di confusione e volevano dei soldi. Appena c'è stata la possibilità mi ci sono fiondato immediatamente anticipando altre squadre. E'' un quinto che può giocare sia a destra, sia a sinistra, nella carriera ha giocato anche come braccetto".
Si rimprovera qualcosa?
"Non è mai semplice inserirsi in una società nuova e reduce da due retrocessioni di fila. Dopo il mercato il proprietario mi ha detto di dargli del tu e la cosa mi ha reso orgoglioso. Prima del calcio ci sono altre cose, io sorrido perchè ho vissuto tante cose. Io sono attento, dò tutto per la mia squadra mettendomi a disposizione. Se a volte sono burbero o antipatico è per una questione di carattere, ma capita quando tengo a qualcosa. Il "tanto per" non mi interessa. Facile venire qui e dire che caccio l'allenatore o i giocatori. Io invece li difendo, vedo che lavorano e so che il mister si sgola. Il 5-1 pesa a tutti e ci è andata pure bene. Potevo fare meglio, ma ho l'attenuante di un ambiente depresso. Per togliere determinati stipendi quasi non dormivo la notte, contava più di acquistare. Non è stato un mercato semplice, gente che aveva fatto male e non aveva mercato pur chiedendo di andare via".
Ore 16:55 - Finisce la conferenza
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