La Salernitana di mister Raffaele sta vivendo il momento più complicato della sua stagione sul piano offensivo. Dopo un inizio brillante, in cui i granata avevano trovato la via del gol in tutte le prime nove giornate, il motore d’attacco sembra essersi improvvisamente inceppato. Dal pesante 0-2 di Catania del 19 ottobre in poi, la squadra ha messo a segno appena due reti, entrambe nella vittoria casalinga con la Casertana, di cui uno da palla inattiva (di Golemic).

Da allora 195 minuti consecutivi senza esultanze, peggio sta facendo soltanto il Foggia, all'asciutto da 301 minuti. Ma a preoccupare maggiormente è il dato legato alle punte, Inglese e Ferrari non centrano il bersaglio dal 5 ottobre, e la produzione offensiva complessiva si è fermata a 18 gol in tredici giornate.

Un numero che riporta alla memoria la stagione 2014/15, l’ultima dell’ascesa in Serie B, ma che oggi pesa come un campanello d’allarme. Fino a poche settimane fa, la 'Bersagliera' vantava dieci marcatori diversi, a testimonianza di un gioco corale e imprevedibile. Ora invece sono Potenza e Siracusa a guidare la classifica delle squadre più prolifiche del girone. La difesa ora garantisce equilibrio e solidità, ma per restare agganciati alla vetta serve una scossa davanti. Ritrovare gol e fiducia sarà la chiave per rilanciare una Salernitana che non può permettersi di smarrire la propria identità offensiva.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 12 novembre 2025 alle 22:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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