L’incontro tra la proprietà e il direttore sportivo non ha ancora sbloccato definitivamente un mercato che procedeva a rilento e che, come scrivono i tifosi in un comunicato ufficiale, sin qui ha portato in dote calciatori che certo non innalzano il tasso tecnico di una rosa sulla carta inferiore a quella di Benevento e Catania. Iervolino, a quanto filtra molto amareggiato per gli striscioni esposti in città, avrebbe ribadito la necessità di operare senza appesantire le casse societarie, al netto dell’invito degli ultras che pretendono “investimenti, altrimenti via da Salerno”.

Faggiano, che ha difeso pubblicamente la proprietà assicurando che non esistono problemi di budget, rischia però di vedersi sfuggire altri nomi che sembravano vicini alla firma salvo poi accasarsi altrove. L’elenco inizia a diventare piuttosto lungo. In estate tutto fatto per Casasola e Capuano, poi il dietrofront dettato da motivi economici. Ora una serie di rifiuti in extremis che hanno acuito il malcontento della piazza anche nei confronti dell’esperto dirigente. Prima Cuppone, poi Chiricò e Fischnaller, con contratti già firmati dall’amministratore delegato Pagano e un piccolo investimento messo in preventivo. Il perché poi non siano arrivati a Salerno potrebbe essere spiegato proprio dall’AD in una possibile conferenza stampa di fine mercato, a patto che il clima si rassereni dopo il botta e risposta a distanza scaturito dalla pubblicazione social di dichiarazioni che hanno fatto discutere.

Tornando al mercato e ai no incassati, ieri è definitivamente tramontata la pista Gunduz. In realtà non c’era mai stato un sostanziale riavvicinamento, con le due società che avevano interrotto i contatti da una decina di giorni. Alla Juventus NG sono bastate 24 ore per mettere nero su bianco e battere la concorrenza del Cesena in B: si trattava di un elemento di valore per la categoria, autore di un’ottima stagione con gli alabardati.

Tuttavia, in questo contesto poco incoraggiante, si registra anche una bella notizia: il rilancio della Salernitana per Lescano. Dopo dieci giorni senza contatti tra le parti, ieri pomeriggio la dirigenza ha migliorato la pregressa offerta pareggiando quella del Brescia. Inferiore al milione di euro originariamente richiesto, ma ritenuta congrua dall’Avellino che voleva liberarsi di un ingaggio oneroso. Il calciatore era da tempo molto tentato dalla possibilità di giocare all’Arechi e stamattina ha svolto il suo primo allenamento agli ordini di mister Raffaele.

Per quanto riguarda gli altri reparti problemi anche per Meazzi che, in queste ore, sta riflettendo sulla possibilità di restare in B senza fare il salto all’indietro di categoria. Il Catania, prendendo Di Noia, si è definitivamente defilato.. Per il ruolo di esterno offensivo è ormai in stand by da 15 giorni ogni discorso con la Juve Stabia per Piscopo, mentre anche con Canotto si è perso tempo prezioso consentendo al Benevento di inserirsi per uno degli elementi migliori della categoria. E' chiaro che, nel 3-5-2, sono elementi che non avrebbero le caratteristiche che servono.

In porta ulteriori riflessioni su Iannarilli, in uscita i soliti noti: Knezovic attende una chiamata per raggiungere Trieste, per Varone mancano offerte concrete, Ubani è in contatto con il Lecce e potrebbe restare in C pur cambiando girone, Ferrari e Liguori non sono più incedibili mentre De Boer ha chiesto di declinare la proposta del Brescia che, nel frattempo, ha depennato il nome di Inglese dalla lista dei papabili a causa delle problematiche fisiche del capitano

Sezione: Mercato / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 16:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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