LA RIFLESSIONE: perchè calciatori con tampone negativo non possono esultare?

28.05.2020 16:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
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LA RIFLESSIONE: perchè calciatori con tampone negativo non possono esultare?

In tempi di Coronavirus l'unica cosa che una buona classe politica dovrebbe fare è quella di prendere decisioni logiche e coerenti. Invece si sta facendo di tutto per alimentare un clima di confusione che spiazza una cittadinanza già profondamente segnata dalla crisi economica e da un bombardamento mediatico senza precedenti. Il calcio non fa eccezione. Mentre le aziende ripartono e si pensa ad aprire teatri e cinema (luoghi chiusi!), lo sport è ancora fermo e il Ministro Vincenzo Spadafora è stato letteralmente bombardato sul web da tifosi, addetti ai lavori e atleti che vorrebbero una politica più vicina alle effettive esigenze di ognuno e che abbia il coraggio di prendersi delle responsabilità. In Germania si sta rasentando il ridicolo e, se quello è il modello da seguire, tanto vale restare fermi. A che serve far spendere migliaia di euro alle società per i tamponi se poi chi è negativo non può avere contatti con i compagni? In un gruppo di persone sane, chi trasmetterebbe questo maledetto virus se si esultasse normalmente? Ogni eccesso è difetto, tra poco faranno mettere la mascherina anche mentre si mangia. Il calcio deve ripartire per lanciare un messaggio di normalità e di speranza al Paese: vedere le riserve sparpagliate in tribuna, barriere disposte nel rispetto della distanza minima e stadi vuoti rende invece tutto più triste. Peggio ancora dello stop al campionato. Soprattutto perchè non ha senso nè logica.