Uno stillicidio. Anche quest’anno. Persino in Lega Pro. L’ennesimo logoramento lento, continuo, inesorabile. E inaccettabile per una piazza, quella della Salernitana, che ha già dovuto sopportare l’ignominia delle due retrocessioni di fila. Inaccettabile come il regolamento di conti verbale, a fine partita, tra Raffaele e Faggiano - nel tunnel degli spogliatoi del “Lamberti”, non uno stadio qualunque per l’antica rivalità tra le opposte tifoserie - epilogo forse addirittura peggiore dell’orrore arbitrale di Ramondino di Palermo e del gol di Minaj incassato al 90esimo, che hanno fissato sull’1-1 il risultato del derby contro la Cavese.

Il sinallagma d’amore (di iervoliniana memoria) tra il direttore sportivo e l’allenatore del club granata, si è andato a fare benedire proprio nel sabato di San Valentino. Rapporto professionale rotto, definitivamente. Ma già sfilacciato da tempo, e tenuto in piedi solo per interesse delle parti (di salvare il posto e lo stipendio). Il proprietario della società ha di fatto “commissariato” da settimane anche Faggiano (non autorizzandogli l’avvicendamento in panchina, dopo avergli “imposto” l’acquisto di bomber Lescano), che a sua volta (come confidato direttamente ad alcuni tifosi in una riunione carbonara, divenuta poi di dominio pubblico) aveva da mesi commissariato Raffaele (virtualmente esonerato, dopo la debacle di Cerignola).

Uno dei due è diventato di troppo. E se patron Iervolino non fosse l’eterno indeciso che è, almeno nell’amministrare la sua azienda calcio, dovrebbe ad horas dare il benservito ad entrambi, magari pure con una richiesta di danni per lo spettacolo poco decorso, sul campo e soprattutto fuori, offerto a Cava de’ Tirreni, dalla “loro” Salernitana. Ammesso, e non concesso, che per un briciolo di dignità non rassegnassero loro le dimissioni. L’ambiente granata, in perenne fibrillazione, ha diritto a un risarcimento, morale e sportivo. Chissà se almeno stavolta, come tutto lascerebbe presupporre, gli verrà riconosciuto, attraverso uno scossone a livello tecnico e pure dirigenziale, dal momento che il pari con la Cavese ha fatto il paio con quello casalingo con il Giugliano, con in mezzo il successo rotondo sul Casarano ma anche il capitombolo nella trasferta contro l’Audace pugliese.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 09:00 / Fonte: corriere.it
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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