La Salernitana era chiamata a una reazione dopo il pareggio interno contro il Giugliano, ultimo in classifica, ma la risposta attesa non è arrivata. La squadra granata è incappata nell’ennesimo passaggio a vuoto, confermando le difficoltà che la accompagnano ormai dall’inizio del campionato. La sconfitta per 1-0 a Cerignola fotografa un momento complesso, caratterizzato da limiti tecnici e fragilità mentali.

I problemi difensivi restano evidenti, così come le incertezze tra i pali già emerse nel corso del campionato. Anche la rivoluzione di mercato di gennaio, orchestrata dal direttore sportivo Daniele Faggiano, non sembra aver prodotto gli effetti sperati. Sul piano dell’atteggiamento, la squadra è apparsa scarica, mostrando crepe interne che fanno emergere dubbi sulla compattezza del gruppo rispetto al progetto iniziale.

Sempre più in discussione la posizione del tecnico Giuseppe Raffaele, con la sua esperienza sulla panchina granata che appare ora al capolinea. Preoccupa soprattutto l’approccio alla gara: anche contro i pugliesi la squadra ha concesso un tempo agli avversari, dinamica già vista più volte in stagione.

L’allenatore aveva puntato su uomini di fiducia, rilanciando Golemic al centro della difesa, concedendo una maglia da titolare a Tascone e riproponendo Capomaggio a centrocampo. Tuttavia, dopo i primi 45 minuti, è stato costretto a operare tre cambi ridisegnando l’assetto tattico. La pressione esercitata nella ripresa non ha però prodotto risultati concreti. Il verdetto finale resta amaro: finisce 1-0 per il Cerignola, mentre per la Salernitana si allungano ombre e interrogativi su risultati, identità e prospettive.

Sezione: News / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 16:30 / Fonte: salernonotizie
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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