La sconfitta di Cerignola rischia di essere quella che chiude, quasi definitivamente, il discorso primo posto per la Salernitana. I numeri parlano chiaro e sono difficili da aggirare, il distacco dalla vetta è diventato pesantissimo e, al di là dei calcoli, restituisce la fotografia di una squadra che ha perso continuità, certezze e forza mentale proprio nel momento decisivo della stagione.

Solo l’aritmetica, oggi, tiene in vita le speranze dei granata. Il campo, invece, racconta altro. La Salernitana non riesce più a sfruttare i passi falsi delle dirette concorrenti, fatica a vincere partite sporche e appare lontana da quella più solida di inizio stagione. Il Catania e il Benevento hanno preso il largo, dando l’impressione di avere un passo più sicuro e una fame diversa.

Il rimpianto è doppio se si guarda all’avvio di campionato, con la Bersagliera capace di comandare la classifica per settimane. Un patrimonio dilapidato tra pareggi interni, occasioni mancate e sconfitte che hanno progressivamente eroso il margine di errore. Ora ogni gara diventa un esame, ma con la consapevolezza che il destino non è più nelle proprie mani. La priorità, a questo punto, è evitare che la delusione per il sogno svanito si trasformi in un freno anche in ottica playoff.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Lorenzo Portanova
vedi letture
Lorenzo Portanova
autore
Lorenzo Portanova
Caporedattore dal 2023
Print