In questo clima di confusione generale c’è una tifoseria spaesata. Ieri a Caravaggio altro sold out nel settore ospiti al netto della legittima scelta degli ultras di disertare in segno di dissenso verso le squadre B. Ma all’Arechi il calo di spettatori è evidente. Col Cosenza erano in meno di 9000 per uno scontro diretto fondamentale, non si tocca quota 14mila dal derby con la Casertana di due mesi e mezzo fa e c’è il rischio, col Giugliano, di registrare di nuovo il minimo stagionale. Anche il clima sugli spalti non è quello caldissimo che spesso ha fatto la differenza.

La gente teme di vivere un’altra stagione negativa e, dopo due retrocessioni di fila, pretendeva l’allestimento di una squadra fortissima senza badare a spese. Qualche giorno fa coro e striscione all’indirizzo di Iervolino: “Caccia i milioni, dopo tante promesse e fallimenti pretendiamo investimenti”. Poi la scelta di tantissime persone (abbonati compresi) di restare a casa in segno di protesta.

Ora un clima d’attesa che farà da preludio a una decisione forte: senza innesti importanti in tempi brevi non si esclude una pacifica, ma decisa diserzione collettiva. E la Salernitana perderebbe quello che da sempre è stato il più fedele alleato.

Sezione: News / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 17:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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