C’è ancora tanto da lavorare in casa Salernitana per concretizzare la competitività con le prime della classe. Vittoria contro il Giugliano doveva essere e così non è stato per la Salernitana che pareggiando 1-1 all’Arechi si posiziona a cinque punti dalla seconda della classe Catania rosicchiandole solo un punto e vede invece aumentare a otto lunghezze il distacco dalla capolista Benevento.

Grande delusione contro l’ultima della classe, illusione il vantaggio di Ferraris e giustificati i fischi dei diecimila tifosi granata che avevano dato fiducia alla squadra del cuore. Così non va proprio, soprattutto se le ambizioni non sono state un colpo di sole. La corsa al primo posto con queste prestazioni rischia di arenarsi, le partite vanno chiuse piuttosto che “addormentate”. Se segni e non giochi più c’è qualcosa che non va. E chi ne ha autorità queste domande è giusto che se le ponga per trovare adeguate soluzioni. Nicchiare non porta punti.

Ora tocca al direttore sportivo Daniele Faggiano fare gol nell’ultimo giorno del mercato che si chiude alle venti di questo lunedì. Uno sforzo finale per completare la rosa, là dove effettivamente ritenuto utile non solo dall’allenatore granata Giuseppe Raffaele, potrebbe da qui alla fine del torneo di Serie C risultare utile per tagliare il traguardo tanto auspicato da tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti della formazione dell’ippocampo. Poche ore ed il quadro sarà più chiaro. Poi, come sempre, da qui alla fine della stagione regolare toccherà al campo parlare in favore della Salernitana. Il resto son chiacchiere di chi non ha argomenti.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 10:00 / Fonte: lacittàdisalerno
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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