Ha del clamoroso quanto sta accadendo in queste ore. Una notizia di cui a Salerno si sta parlando poco, ma che invece richiederebbe una immediata presa di posizione da parte della società granata visto che è direttamente interessata. Stando a quanto si legge sul Giornale di Brescia, la Procura della Repubblica locale ha chiesto l’archiviazione dell’ex presidente del Brescia Massimo Cellino nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita di falsi crediti di imposta utilizzati dal Brescia calcio per regolarizzare gli adempimenti fiscali di parte della stagione 2024/2025, che poi si concluse con la penalizzazione e la retrocessione in C delle Rondinelle.

Per la procura Cellino fu sostanzialmente vittima di un raggiro che avrebbero ordito a suo danno Gianluca Alfieri, il 25enne di origini irpine con studio in via Montenapoleone a Milano che avrebbe venduto i crediti fittizi, l’intermediario bresciano Andrea Piceni, e il commercialista e consulente del Brescia Calcio, bresciano a sua volta, Marco Gamba.

Secondo la ricostruzione della Procura di Brescia, il «gruppo Alfieri Spv», formalmente amministrato da Gianluca Alfieri, sarebbe stato in realtà creato da Porcile e Scalercio «con il preciso scopo di commercializzare crediti d’imposta inesistenti». Per gli inquirenti si trattava di una società «priva di una sede effettiva, non iscritta all’elenco delle società veicolo della Banca d’Italia e inadempiente sotto il profilo fiscale».

Nonostante l’assenza di dipendenti, la società avrebbe movimentato milioni di euro, cedendo crediti fiscali utilizzati anche da Brescia e Trapani per il pagamento dei contributi previdenziali. La Procura sostiene inoltre che Alfieri, Gamba, Scalercio e Piceni, «con più atti esecutivi riconducibili a un medesimo disegno criminoso» e in concorso con Porcile e altri soggetti ancora da identificare, abbiano «indotto in errore» non soltanto il presidente del Brescia Calcio Massimo Cellino, ma anche gli amministratori di altre tre società, ottenendo così un profitto ritenuto illecito pari a 3 milioni e 900 mila euro.

Ricordiamo che quel clamoroso stravolgimento della classifica danneggiò notevolmente la Salernitana che, in piena forma e con 30mila sugli spalti, avrebbe affrontato un Frosinone in apnea e "salvo" dopo il derby in famiglia per Grosso con un calcio di rigore inesistente assegnato da Pezzuto e trasformato da Bohinen. Un mese dopo ne trasse beneficio la Sampdoria, già retrocessa, anche a causa delle sviste di Doveri che incappò in una giornata negativa all'Arechi negando un penalty sacrosanto ai granata e convalidando un gol irregolare agli ospiti. Se si accertasse che il Brescia non doveva essere penalizzato chi restituirà la B alla Salernitana? 

Per leggere quel comunicato che invalidò un playout che si doveva giocare (eventualmente ripescando la perdente dello spareggio, come sempre accaduto) [CLICCARE QUI]

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 12:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024