Forse non sempre brillante, ma certamente più efficace. La Salernitana sembra aver trovato nel 3-5-2 l’abito tattico più adatto per esprimere una versione solida e redditizia di sé stessa. Non è un caso se gran parte delle vittorie stagionali dei granata sono arrivate proprio con questo sistema di gioco, capace di garantire equilibrio, compattezza e una maggiore protezione della fase difensiva.

Il modulo scelto con continuità da mister Raffaele ha ridotto i rischi e reso la squadra più difficile da affrontare, anche a costo di rinunciare a un calcio spettacolare. Linee più corte, densità in mezzo al campo e due punte pronte a sfruttare le poche ma nitide occasioni create, una Salernitana quindi meno estetica ma decisamente più concreta.

Nel corso delle settimane non sono mancate piccole correzioni, sempre partendo dalla base del 3-5-2. In alcune gare, l’assetto si è trasformato in un 3-4-1-2 o in un 3-4-2-1, con l’inserimento di un uomo tra le linee per aumentare qualità e imprevedibilità sulla trequarti. Soluzioni pensate per adattarsi agli avversari e alle caratteristiche degli interpreti a disposizione.

Il dato che pesa di più, però, è legato ai risultati. La Salernitana vince, concede poco e resta agganciata al treno delle prime. In questa fase della stagione, forse, conta soprattutto questo: costruire una squadra affidabile, capace di portare a casa punti anche quando la manovra non decolla. La bellezza può aspettare, la concretezza no.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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