Derby al Viviani con furbizia granata

Due gol d'autore, difesa di ferro e un Sorrento che ha provato a resistere come un toro napoletano nel mattatoio, ma contro la Salernitana versione "missione compiuta" non c'è stato niente da fare. Seconda vittoria di fila in trasferta (terza nelle ultime cinque!), clean sheet triplo consecutivo che manco Buffler ai tempi d'oro, e i granata che marciano spediti verso l'"obiettivo finale" con la fame di un squalo affamato nel mare di Salerno.

La Salernitana replica punto su punto alle vittorie di Benevento e Catania, consolidando il terzo posto e dimostrando di avere il miglior rendimento esterno del girone (20 punti in trasferta, mica bruscolini!). Raffaele gestisce il primo tempo con l'astuzia di un vecchio lupo di mare, mentre nella ripresa ha rischiato di complicarsi la vita come un turista che cerca il bagno a Pompei.

Donnarumma 6

Terza porta inviolata di fila, come un forziere blindato al porto commerciale. Goffo come un pinguino su quel tiro velenoso di Ricci al 33' che lo sorprende da lontano, respinta corta e cuore in gola, ma alla fine para come se fosse una pizza scivolata dal forno: efficace e senza fronzoli. La difesa lo coccola, lui ringrazia e si gode lo spettacolo. Nel finale salva anche su Sabbatani impedendo il panico da 1-2. Portiere serio, che non fa lo sbruffone ma c'è sempre quando serve.

Berra 6,5

Cresce settimana dopo settimana come la pasta madre nella dispensa della nonna, trasmette sicurezza come il Vesuvio che non erutta mai. Tre clean sheet consecutivi sono manna dal cielo per Salerno. Al 19' va vicinissimo al gol olimpico dei difensori: colpo di testa velenoso su corner di Villa, ma Del Sorbo compie il miracolo di giornata schiodando il pallone dall'angolino come un esorcista della porta. In avvio ripresa, altro colpo di testa su corner ma questa volta alto, con tanto di richiesta di rigore respinta dal VAR. Parecchie settimane fa era un'incognita, oggi è pilastro granitico. In attesa di prove più toste contro le big, merita la sufficienza abbondante.

Capomaggio 5,5

Statistiche da urlo che farebbero invidia a Nesta: quasi 300 minuti senza gol subiti con lui al centro della difesa, una sorta di muro di Berlino granata. Va vicino al sesto centro stagionale al 37' con una girata in area che Del Sorbo respinge con i riflessi di un gatto ninja. Mezzo voto giù per la sofferenza evitabile con Sabbatani che lo ha fatto tribolare come un cruciverba della Settimana Enigmistica, e un giallo da turista distratto che rischia di fargli saltare qualche partita. Guida la retroguardia al posto di Golemic, ma ogni tanto sembra distratto da pensieri più alti (tipo dove andare a cena). Dal 93' Iervolino sv -

Arena 6,5

Esordio horror a Siracusa archiviato nel cassetto dei brutti ricordi: oggi raddoppi puntuali su Ricci ed Esposito come un difensore dotato di GPS. Non passa mosca, nemmeno se è Speedy Gonzales. Giudicato solo dopo averlo visto all'opera, e che opera: un buttafuori del Lungomare granata che controlla gli ingressi con severità. Zero varchi concessi, fisico imponente e cattiveria agonistica: questo è il vero Arena, quello che serviva alla Salernitana. Si merita gli applausi e la fiducia totale di Raffaele.

Villa 6,5 +

Ritorno al top della prima parte di girone d'andata, quando faceva impazzire le difese avversarie. Gol pesantissimo al 42', il secondo stagionale che piega il Sorrento generoso ma mai veramente in partita: cross perfetto di Ferraris, sponda al bacio di Lescano, e lui freddo come un gelato al porto d'inverno la piazza di sinistro in corsa. Una botta che odora di classe cristallina. Aveva già sfiorato il capolavoro al 19' con quel corner millimetrico per la testa di Berra (miracolo di Del Sorbo). Salva una palla gol al 45' con un intervento difensivo che dimostra quanto sia completo, poi bada al sodo senza spingere troppo nella ripresa. Il Villa che piace: concreto, glaciale, devastante.

Longobardi 6,5

Passo avanti netto rispetto alle ultime uscite, intraprendenza da campo aperto che mancava come l'acqua nel deserto del Sahara. Spinge sulla fascia destra con la voglia di chi deve dimostrare qualcosa, mette cross interessanti e non lascia praterie agli avversari. Prova positiva, come un espresso salernitano al bar dello stadio: breve ma intenso, lascia il segno. Non eccelle in fase di rifinitura, ma solido come una roccia nei ripiegamenti difensivi. Se continua così, diventa titolare inamovibile.

De Boer 6

Ordine in regia come un direttore d'orchestra olandese, aiuta in proiezione offensiva e copre in fase di non possesso. Al 16' inventa un'apertura illuminante per Villa che manda al bar Carriero (salvato da Shaw). Però cala vistosamente nella ripresa, proprio quando la squadra aveva bisogno di contropiedi veloci per chiudere la pratica Sorrento. Mezzo voto a De Boer per il sudore versato, mezzo per il fiato corto nel finale. Peccato, perché aveva cominciato da playmaker vero. Dall'85' Golemic sv - Dentro per blindare il risultato, fa il suo senza lasciare il segno.

Carriero 5,5

Buona volontà da vendere, corre come un forsennato e pressa a tutto campo, ma palloni buttati come coriandoli a Carnevale. Non convince né in fase di interdizione né in costruzione, sembra sempre in ritardo di un tempo sulla giocata. Lo staff tecnico lo adora come un figlio, ma l'impatto granata resta da incorniciare... male. Al 16' si fa anticipare da Shaw proprio davanti alla porta su assist perfetto di Villa: occasione sprecata che urla vendetta. Dall'85' Achik sv - Scampolo finale senza squilli. Fiducia totale dello staff. Deve crescere, e in fretta.

Gyabuaa 6,5 +

Il tassello che mancava al puzzle granata: interdizione feroce da mediano vero e ripartenza lucida come un diamante appena tagliato. Esordio col botto, subito titolare nel terzetto di centrocampo e dimostra personalità da vendere. Serve a Lescano un cioccolatino al cioccolato all'85' che l'argentino non scarta (tiro centrale su Del Sorbo), ma l'intesa c'è già tutta. Esplosivo come fuochi d'artificio sul Castello di Arechi, dinamismo e intelligenza tattica: questo ragazzo ha tutto per diventare una colonna. Benvenuto in granata!

Ferraris 6

Nel ruolo naturale di attaccante esterno, finalmente! Partecipa ad azioni pericolose come quella del gol di Villa (cross perfetto al 42' dopo inserimento nello spazio), sacrifica in non possesso correndo come un mastino. Gli manca solo il gol personale per completare l'opera, ma è dovunque: pressa, recupera, suggerisce. Al 28' sfiora il capolavoro con un colpo di testa in torsione su cross di Villa, ma Harrasser... ah no, quello era contro il Sorrento a settembre! Oggi comunque prestazione generosa. Dal 70' Liguori 5 - Fumoso cronico, svanisce come nebbia sulla collina salernitana. Entra e sparisce, non si capisce se gioca o se è andato a prendere un caffè. Zero impatto.

Lescano 7 ⭐⭐

Bomber vero che scalda i cuori granata come un camino acceso a gennaio! Esordio che non passa inosservato, anzi fa rumore come una sveglia alle 6 del mattino. Nel primo tempo fa vedere tutto il repertorio: assist geniale a Villa al 42' con sponda di piatto destro che vale oro, palo clamoroso di testa al 39' (ancora un metro e era gol), e gol divorato a porta vuota all'85' tirando centrale su Del Sorbo (lì ha rischiato il linciaggio). Ma al 94' ecco la prima rete in maglia granata: su punizione dal limite, invece del tiro Capomaggio serve a sorpresa Liguori, cross al centro e Lescano stoppa e gira all'angolino con freddezza da killer. Si gira come un cobra in area di rigore e fa esplodere la festa. Classe, fisicità, fiuto del gol: questo è il rinforzo che voleva Raffaele, il "bomber da 15 gol" che mancava. Decisivo come un rigore al 90'. Dal 93' Molina sv - Giusto il tempo di festeggiare.

Raffaele 6

Seconda vittoria esterna consecutiva, terza nelle ultime cinque: i numeri parlano chiaro. Ma nella ripresa gestisce invece di affondare contro un Sorrento alla portata che sembrava la squadra ideale su cui fare il tris. Sofferenza inutile e insensata fino al 93', quando Lescano chiude finalmente i giochi. Era meglio lasciare in campo Ferraris al posto di un Liguori fantasma, ma alla fine porta a casa tre punti d'oro che valgono come pepite d’oro. La Salernitana rimane aggrappata al treno delle prime (Benevento 51, Catania 48, Salernitana 42), con la miglior difesa in trasferta e il miglior rendimento esterno del girone. Però mister, non è il momento di sonnecchiare o di fare calcoli: questo gruppo può fare grandi cose, ma serve continuità e fame. Occhio a non mollare proprio ora!

IL VERDETTO FINALE: Vittoria meritata ma sofferta più del necessario. Primo tempo convincente, ripresa da gestione sonnolenta. I nuovi acquisti (Lescano e Gyabuaa) danno subito segnali positivi. La difesa è un bunker (300 minuti senza gol!), l'attacco comincia a carburare. Avanti così, ma con più cattiveria!

MVP della partita: Lescano - Esordio da sogno con gol, assist e tanta qualità
️ Nota dolente: Gestione ripresa - Troppo conservativa, si è rischiato di complicarsi la vita

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 19:30
Autore: Giovanni Santaniello
vedi letture
Giovanni Santaniello
autore
Giovanni Santaniello
Collaboratore
Print