Con gli innesti di Lescano e Molina, il reparto offensivo della Salernitana cambia volto e offre a Giuseppe Raffaele un ventaglio di soluzioni che finora era mancato. Per la prima volta dall’inizio della stagione, il tecnico può scegliere non solo in base alle assenze, ma anche alle caratteristiche degli uomini a disposizione, modellando l’attacco sulle esigenze della partita (mercato permettendo che potrebbe anche vedere qualche partenza eccellente).

Lescano garantisce presenza costante in area e fiuto del gol, Molina aggiunge ancora sacrificio e voglia di mettersi in mostra. Attorno a loro ruotano profili diversi e complementari: Achik è l’uomo degli strappi e dell’imprevedibilità, capace di accendere la manovra con una giocata; Liguori porta qualità tra le linee e soluzioni tecniche negli spazi stretti; Ferraris assicura anche profondità, sacrificio e pressione continua sui difensori e centrocampisti avversari.

Franco Ferrari, infine, resta una pedina preziosa per fisicità e peso specifico nei duelli, soprattutto quando serve attaccare l’area con maggiore decisione. Sul fondo resta il punto interrogativo legato a Roberto Inglese. L’infortunio alla schiena continua a richiedere cautela e i tempi di rientro non sono ancora certi, rendendo difficile immaginare un suo impiego a breve. Raffaele comunque ora ha abbondanza e responsabilità: scegliere bene, ruotare con equilibrio e trovare i gol che possono cambiare il destino della stagione.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 24 gennaio 2026 alle 11:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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