Viene difficile, quest'oggi decidere cosa dire, di cosa parlare. Cerco sempre di non essere ripetitiva rispetto a quando dicono i colleghi, i temi sembrano essere anche tanti, ma la verità è che il tema centrale è solo uno, la sensazione che dagli errori si sia imparato poco, o niente.

Ma andiamo con ordine, e capiamo meglio dove voglio arrivare. Una premessa è assolutamente doverosa, la situazione non è come quella che si è vissuta nelle ultime due stagioni: certo, alla Salernitana il primo posto in classifica sta mancando da un po' di tempo, ma la Serie B può essere comunque raggiungibile tramite playoff, e - dopo due anni direi "soprattutto" - non c'è il rischio di una nuova retrocessione. Nonostante questo, però, nascono i problemi, perché i playoff sono un terno al lotto dove da anni non sta vincendo la favorita, e ci sono rose, non solo nel Girone C, più strutturate e sgamate (nel senso buono del termine) rispetto a quella granata, che a mio avviso rimane una rosa di alta qualità, ma con qualche fragilità di troppo. Lo hanno detto i numeri, lo ha detto il campo, e questo conta più delle parole. Mi chiedo quindi perché ci sia una sorta di immobilismo sul mercato (il recente innesto di Gyabuaa a parte), anche se quello che mi preoccupa di più sono le posizioni del Direttore Sportivo Daniele Foggiano e di mister Giuseppe Raffaele. Entrambi, come noto, sono a rischio, e non voglio ora prendere le parti di nessuno, ma se il progetto tecnico non convince più, perché il presidente Iervolino non interviene? Presidente, perché?
Io sono mai per gli esoneri veloci, la scorsa stagione credo sia esempio lampante, ma non sono neppure una fautrice della "direzione ostinata e contraria"...cioè, in certi casi sì, ma non in questo. Se non c'è il 100% della fiducia nei due citati professionisti, è giusto cambiare, prendendo posizione e assumendosi responsabilità.

Il tempo, adesso, è più che mai tiranno, e anzi, visto che da settimane si parla di esoneri siamo già oltre il limite consentito, e il perché è presto spiegato: il calciomercato sta per terminare. Ha senso, quindi, far passare questo mese, magari operare in un certo modo, e cambiare poi il 3 febbraio? La risposta è implicita, non occorre nessun assist da parte mia. Per evitare di buttare la stagione, si deve ora decidere, una volta per tutte. Che a questo punto, a me personalmente, sfugge anche la base solida del progetto, che dovrebbe sempre esserci. Perché non si può fare il calcio con folate, né in campo, né fuori.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TS
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